CASSANO IONIO (Cosenza) – Tutto pronto al Teatro Comunale “Carmine Concistrè” di Cassano Ionio che, alle ore 18, ospiterà la 40ª edizione del Premio Nazionale Troccoli Magna Graecia.
Un’edizione speciale, quella del 2026 perché coincide anche con il 125° anniversario della nascita di Giuseppe Troccoli e il 45° del Centro di Ricerche e Studi Economici e Sociali per il Mezzogiorno, presieduto da Martino Zuccaro, che organizza l’evento con la collaborazione del nostro quotidiano Giornalisti Italia.
L’evento gode del patrocinio del Ministero della Cultura, del Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti, del sindacato dei giornalisti Figec, del Comune di Cassano Ionio, della Regione Calabria, di Calabria Straordinaria, della Provincia di Cosenza, dell’Ordine dei giornalisti della Calabria, del Sindacato Giornalisti della Calabria, del Sindacato Libero Scrittori Italiani, del Circolo della Stampa Pollino Sibaritide, del Gal Sibaritide, dei Laghi di Sibari, del Centro Studi Francesco Grisi e dell’Istituto di Storia Etno Antropologia e Letteratura “Virgilio Italo Bruni”,
Il premio alla carriera 2026 per il Giornalismo sarà consegnato a Incoronata Boccia, direttore dell’Ufficio Stampa della Rai, già vice direttore del Tg1, caporedattore della Tgr Sardegna, inviata e conduttrice.
Nata ad Abbasanta, in provincia di Oristano, giornalista professionista iscritta all’Ordine della Sardegna dal 24 luglio 2000, Incoronata Boccia ha iniziato la sua carriera nel giornalismo al Tg5 dove, ancor prima di completare gli studi universitari, ha svolto due sostituzioni sotto la guida di Enrico Mentana. Dopo una laurea brillantissima a Roma ha debuttato in Rai come inviata de “La vita in diretta”, programma condotto all’epoca da Michele Cucuzza, rimanendoci per cinque anni.
Tornata in Sardegna, la sua terra natale, ha assunto l’incarico di caporedattore della Tgr macinando ascolti mai registrati prima. Lasciata ancora una volta la Sardegna, è tornata a Rai 1 come conduttrice di Weekly, spin-off di Unomattina Estate, confermandosi editorialista di punta e straordinaria padrona di casa della rete ammiraglia della Rai.
Il Premio si articola nelle sezioni: Giornalismo, Poesia, Ricerca, Saggistica, Scuola e promozione culturale, “Targa Francesco Toscano”, Fotografia, Eccellenze del territorio, con l’obiettivo di promuovere e valorizzare la ricerca storica e letteraria su autori contemporanei; evidenziare l’impegno e l’opera di personalità illustri che svolgono la propria attività in campo letterario, artistico, giornalistico nonché le eccellenze territoriali.
Nell’occasione, oltre Incoronata Boccia, saranno premiati altri tre giornalisti: per la sezione “Saggistica” Antonio Scoppettuolo (“Le dimensioni della cura. Vita morale e soggettività in Stan van Hooft”) e Roberta Spinelli (“L’Aquila ante litteram”) e per la sezione “Ricerca” Paride Leporace (“Cosenza nel ‘900”).
Questi i premiati delle altre sezioni: Paola La Salvia e Antonino Spadaro (Saggistica), Giuseppe Massaro (Ricerca Storia locale), Mariella Chiappetta (Narrativa), Francesco Paternostro (Fotografia), Maria Antonietta Aiello (Eccellenza di Istituzione culturale), Mariateresa Fragomeni e Giuseppino Santoianni (Eccellenze dei territori), Alba Di Leone (Eccellenze internazionali), Mauro Alvisi (Targa “Francesco Toscano”), Luigi Michele Perri (segnalazione Storia Antica). Saranno, inoltre, premiate le scuole vincitrici del concorso a loro riservato.
Dopo il saluto del presidente del Cresem, Martino Zuccaro, e delle autorità, l’edizione del Quarantennale, condotta da Andrea De Iacovo, si aprirà con l’intervento del presidente del Comitato Scientifico del Premio, Pierfranco Bruni, scrittore, poeta, italianista, critico letterario, giornalista, direttore archeologo del Ministero Beni Culturali, presidente di Giuria della Capitale Italiana del Libro 2024.
È lo stesso Pierfranco Bruni a spiegare ai lettori di Giornalisti Italia quali sono le principali specificità del Premio: «Dalla tradizione dei Beni Culturali alla lettura della civiltà contadina, dal recupero della memoria storica, alla valorizzazione delle tradizioni popolari legate ai momenti religiosi, in cui la tradizione è punto nevralgico. Il mondo della scuola è stato sempre un riferimento. Infatti, la loro presenza diventa sempre più riferimento. Un premio, abbinato alla scuola e ad un tema centrale che riguarda i valori umani, alla cultura che recupera le sottolineature mediterranee di un territorio è sempre una manifestazione di ricerca. E qui, tra i vicoli si parla un linguaggio le cui icone sono un esemplare di memoria».
Quale rapporto vi è tra il territorio e le personalità premiate? «Il Premio – prosegue Bruni – in questi decenni ha sottolineato l’importanza del rapporto tra cultura e territorio in maniera viscerale e assoluta. I raccordi sono i raccordi promozionali e progettuali insiti nella mission di questa manifestazione».
Insomma, 40 anni di storia non solo calabrese… «Lo scopo – afferma il Presidente del Comitato Scientifico del Premio Troccoli Magna Graecia – è quello di raccordare la cultura del territorio con la storia. Noi crediamo di averlo fatto bene. Ciò ha significato creare legami che pongono al centro la riscoperta di modelli identitari con una mobilitazione che guarda alla valorizzazione. Il territorio è un dato prioritario che impone sempre un approfondimento sulla consapevolezza di una civiltà».
Questo significa che un Premio può dare impulso ad una educazione alla conoscenza e quindi può spingere verso un percorso valorizzante del territorio?
«Certamente. In tutti questi anni è stata sempre – sottolinea Bruni – una splendida manifestazione culturale, che ha messo insieme un numerosissimo pubblico all’interno di un contesto storico e turistico fondamentale. Il nostro è un Premio che ha un progetto ben finalizzato all’interno del territorio nel quale è nato.

Il Teatro Comunale di Cassano Ionio è stato costruito nel 1921 per volontà dell’allora Ministro ai Lavori Pubblici, Michele Bianchi, politico calabrese.
Pensare a un tema tra identità del territorio e tematiche affrontate è penetrare quegli elementi mediterranei che hanno dominato nella nostra civiltà e che non smettono di essere elementi partecipanti nel nostro quotidiano vivere il territorio. Memoria, dunque, e futuro». Un progetto ambizioso. «È fondamentale – conclude Pierfranco Bruni – raccogliere le istanze che ci provengono dalla storia, ma che vivono anche dentro il contemporaneo. Il Mediterraneo vive dentro di noi, dentro i segni di una memoria-civiltà.

Il Teatro di Cassano Ionio gremito per la cerimonia conclusiva del 39° Premio Troccoli Magna Graecia
Ecco lo spirito che si vuole dare ad una tale manifestazione. Si pensi che nei primi anni, per più di un decennio, il Premio si collegava ad un convegno di studi nel quale si argomentava il legame tra letteratura e Giuseppe Troccoli attraverso altre personalità. Basta sfogliare l’Albo d’oro delle personalità che sono state premiate per capire che sono stati Quarant’anni di cultura! Quarant’anni di riconoscimenti! Quarant’anni di incontri». (giornalistitalia.it)
Pino Nano
PREMIO TROCCOLI MAGNA GRAECIA
ALBO D’ORO
SEZIONE GIORNALISMO
2001 Raffaele Nicolò
2002 Lorenzo Del Boca
2003 Giuseppe Giacovazzo
2004 Franco Tropea
2005 Ottavio Rossani
2006 Domenico Nunnari
2007 Francesco Albanese
2008 Adele Cambria
2009 Rino Labate
2010 Nino Calarco
2011 Pino Nano
2012 Monica Caradonna
2013 Carlo Parisi
2014 Maria Rosaria Gianni
2015 Giuseppe Tropea
2016 Luciano Regolo
2017 Maria Gabriella Capparelli
2018 Maria Pia Farinella
2019 Andrea Camporese
2020 non assegnato
2021 non assegnato
2022 Franco Siddi
2023 Giancarlo Tartaglia
2024 Rino Barillari
2025 Barbara Capponi
2026 Incoronata Boccia






















