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Agenda2018

Grazie al prefetto Mariani e al premier Conte su richiesta del Sindacato Giornalisti Calabria

Gioia Tauro, dietro front del sindaco: edicole aperte

REGGIO CALABRIA – Grazie all’intervento del prefetto di Reggio Calabria, Massimo Mariani, il sindaco di Gioia Tauro, Aldo Alessio, ha revocato la chiusura delle edicole nei giorni festivi modificando la relativa ordinanza.

Il prefetto Massimo Mariani

Giuseppe Conte

Questo significa che le edicole domani, domenica 22 marzo, e nelle giornate festive che seguiranno, resteranno aperte dalle 7 alle 13 per la vendita dei quotidiani, anticipando, cioè, di un’ora la chiusura rispetto agli altri giorni, in ottemperanza al Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri.
«Il prefetto Mariani – affermano Carlo Parisi, segretario del Sindacato Giornalisti della Calabria e segretario generale aggiunto della Fnsi e Michele Albanese, presidente dell’Unci Calabria e responsabile Fnsi per la Legalità, nel ringraziarlo per il tempestivo intervento – ha lavorato per correggere un grave errore che avrebbe leso il diritto dei cittadini ad essere correttamente informati in un momento molto delicato per la vita del Paese». «Chiudere le edicole – fanno notare Parisi e Albanese – senza tenere conto delle disposizioni contenute nei Decreti del Governo, che le considerano espressamente servizi essenziali, avrebbe significato introdurre un precedente pericoloso che si sarebbe potuto inquadrare anche come “interruzione di un pubblico servizio”.
Grazie, dunque, al Prefetto Mariani, ma anche al sindaco di Gioia Tauro per aver compreso e accolto le nostre segnalazioni e, quindi, rivisto la sua ordinanza».
«Un intervento, il nostro, – ribadiscono Parisi e Albanese – che non è certo scaturito dalla volontà di sollevare alcuna polemica, ma dalla necessità di garantire un diritto, quello all’informazione, insopprimibile soprattutto in un frangente drammatico per l’intera comunità. Un diritto ribadito e tutelato dallo stesso presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, che ringraziamo per aver seguito in prima persona la vicenda». (giornalistitalia.it)

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