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A Castel San Giorgio (Sa) premio speciale all’arcivescovo giornalista Salvatore Nunnari

Premio Mimmo Castellano, il “papà” dei giornalisti

La famiglia Castellano con i relatori della decima edizione del Premio

CASTEL SAN GIORGIO (Salerno) – Un momento di riflessione sull’informazione e, da anni, l’occasione per consegnare riconoscimenti a giornalisti che si sono distinti sul piano locale e nazionale. È anche questo lo spirito del Premio giornalistico Mimmo Castellano, giunto ieri alla nona edizione.
L’evento, che si è svolto nell’aula consiliare del Comune di Castel San Giorgio, rappresenta uno dei fiori all’occhiello per l’Assostampa Campania Valle del Sarno che, fin dalla sua costituzione, ha inteso rendere omaggio a una personalità che ha dato tanto all’intera categoria.

La sala consiliare del Comune di Castel San Giorgio gremita per il Premio Castellano

La manifestazione, infatti – organizzata come ogni anno con il patrocinio del Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti, del Consiglio dell’Ordine dei Giornalisti della Campania, del Movimento Unitario Giornalisti, del Comune di Castel San Giorgio e della Provincia di Salerno – ha lo scopo di onorare la memoria del compianto Mimmo Castellano, “papà” dei giornalisti, scomparso prematuramente dieci anni fa.
Come si ricorderà, Castellano è stato vicepresidente dell’Ordine dei giornalisti della Campania e segretario generale aggiunto della Federazione Nazionale della Stampa Italiana. Al suo nome sono legate numerose battaglie e numerosi riconoscimenti a favore della categoria, come la legge 150/2000 sugli uffici stampa.

Da sinistra: Salvatore Campitiello, mons. Salvatore Nunnari e Carlo Parisi

Nel corso della manifestazione – condotta dal giornalista Giuseppe De Caro – sono stati consegnati riconoscimenti a giornalisti che operano nel campo dell’informazione locale e nazionale. Un premio alla memoria è stato consegnato a Mauro Senatore, figlio di Raffaele Senatore, storica voce e penna di Cava de’ Tirreni.
Premiati: Serena Bortone di Agorà/Rai3 (sezione tv nazionale); Genny Coppola di Canale 9 (sezione tv regionale); Asmae Dachan, freelance esperta di Medioriente (sezione stampa internazionale); Antonio Gnassi digital media e broadcast director dell’Universiade 2019 (sezione comunicazione digitale); Roberto Ritondale, redattore Ansa (sezione agenzie di stampa).

Serena Bortone (al centro) premiata da Alessandro Sansoni e Paola Lanzara (sindaco di Castel San Giorgio)

Da sinistra: Benedetto Casillo, mons, Salvatore Nunnari e Asmae Dachan (Foto Giornalisti Italia)

Riconoscimenti alla carriera sono stati consegnati a: Gerardo Capozza, segretario generale Aci ed ex capo del cerimoniale di Palazzo Chigi; Gianni Festa, direttore del Quotidiano del Sud; Sigismondo Nastri, storico e giornalista, punto di riferimento per la Costiera Amalfitana.
Premi speciali sono stati consegnati a: Catello Maresca, sostituto procuratore presso il Tribunale di Napoli; monsignor Salvatore Nunnari, già consigliere nazionale Fnsi e vicepresidente dell’Ordine dei giornalisti della Calabria; Benedetto Casillo, giornalista e attore.
Nel corso della serata sono stati assegnati anche riconoscimenti per l’attività giornalistica a: Geppino D’Amico, giornalista e scrittore, da sempre punto di riferimento per i giornalisti del Vallo di Diano; Giuseppe Petrucciani, giornalista, da sempre impegnato per la categoria; Jeanlouis Pepe, addetto stampa presso l’Ufficio Pubblica Informazione e Comunicazione del Comando Forze Operative Sud dell’Esercito Italiano; Nicola Castorino, giornalista e docente; Francesca Cutino, giornalista e scrittrice; Edoardo Tranchese, reporter e regista.
Due gli intermezzi musicali a cura della violinista Marzia De Nardo e un’esibizione di musica popolare del maestro Ugo Maiorano, ballerini Tanya Maiorano e Andrea Albero. Tante le personalità civili, militari, politiche e religiose presenti all’evento. Tra questi anche Antonio Centore, procuratore capo della Repubblica di Nocera Inferiore e l’ex procuratore Gianfranco Izzo.
L’intera famiglia Castellano – composta dalla moglie di Mimmo, Gabriella Punzo, e dalle figlie Anna e Patrizia e dalla sorella Rosanna – hanno presenziato alla manifestazione, presentando, nell’occasione, anche la nascente Assostampa intitolata proprio a Mimmo Castellano.
Il Premio Castellano è stato anche corso di formazione per giornalisti sul tema “La deontologia del giornalista e i linguaggi dell’informazione”.
Sul tema – dopo i saluti del sindaco di Castel San Giorgio, Paola Lanzara, del sindaco di Castellammare di Stabia, Gaetano Cimmino, e del presidente dell’Assostampa Valle del Sarno, Barbara Ruggiero – si sono confrontati Carlo Verna, presidente del Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti; Ottavio Lucarelli, presidente dell’Ordine dei giornalisti della Campania; Mimmo Falco, vice presidente dell’Ordine dei Giornalisti e presidente del Corecom  della Campania; Carlo Parisi, direttore di Giornalisti Italia; Alessandro Sansoni, del Comitato esecutivo nazionale dell’Ordine dei giornalisti; Ezio Ercole, vicepresidente dell’Ordine dei Giornalisti del Piemonte e, assieme a Vittorio Falco e Orazio Raffa (presenti alla manifestazione), componente del Comitato amministratore dell’Inpgi.
A far calare il sipario sulla nona edizione del Premio Mimmo Castellano, lo storico organizzatore, Salvatore Campitiello, consigliere regionale dell’Ordine dei giornalisti della Campania, e le deliziose pastiere di grano della Pasticceria Fatù. (giornalistitalia.it)

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