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Pezzo sgradito, auto della giornalista in fiamme. Carlo Parisi: “Ci costituiamo parte civile”

Calabria: il Sindacato al fianco di Sabrina Amoroso

Sabrina Amoroso e la sua auto distrutta dalle fiamme che ne hanno divorate altre due

CATANZARO – Sabrina Amoroso è una brava giornalista della Gazzetta del Sud. Non ha un contratto di lavoro dipendente, ma una collaborazione coordinata e continuativa. Nonostante ciò, lavora coraggiosamente sul territorio. In Calabria. Nel 2014 ha scritto un articolo in cui veniva riportata la notizia del fermo di alcuni soggetti ritenuti indiziati di gravi delitti in un’operazione di Polizia denominata “Luxury” a Montepaone Lido, in provincia di Catanzaro. Ebbene, questo pezzo era risultato “sgradito” al padre di uno dei fermati, il quale – secondo la ricostruzione degli inquirenti – avrebbe così messo in atto una sorta di ritorsione ai danni della giornalista. Risultato finale: autovettura in fiamme. E non solo quella della giornalista.

Rosario Errante

Carlo Parisi

Non è stato facile risalire ai responsabili, ma la Procura della Repubblica del capoluogo calabrese, con un lavoro lungo e meticoloso ed avvalendosi di ogni strumento investigativo, ritiene oggi di essere riuscita ad identificare sia il mandante che gli esecutori materiali e, per l’effetto, ha richiesto al Gip presso il Tribunale di Catanzaro il loro rinvio a giudizio.
L’udienza preliminare si celebrerà domani, venerdì 18 ottobre, e il Sindacato Giornalisti della Calabria ha deciso di costituirsi parte civile al fianco di Sabrina Amoroso.
Il segretario Carlo Parisi ha dato, infatti, incarico all’avv. Rosario Errante dell’Ufficio legale del Sindacato Giornalisti della Calabria di predisporre ogni azione finalizzata a sostenere la giornalista nella sua battaglia a favore del diritto riconosciuto dall’art. 21 della nostra Costituzione. «Il Sindacato – sottolinea Carlo Parisi, segretario generale aggiunto della Fnsi e segretario del Sindacato Giornalisti della Calabria – ha il dovere di battersi coraggiosamente a tutela di qualunque diritto facente capo ai giornalisti sia sotto il profilo personale che professionale e la volontà di costituirsi parte civile al fianco di Sabrina Amoroso rappresenta un’azione che va oltre il valore simbolico in un momento in cui sono tanti e troppi i giornalisti sotto minaccia per il solo fatto di svolgere il proprio dovere».
«L’impegno del Sindacato – rimarca il segretario – deve andare oltre la difesa della libertà di stampa, dell’informazione e del diritto di cronaca; con l’azione a sostegno di Sabrina Amoroso, il Sindacato desidera – oltre agli obiettivi legati alla garanzia della tutela sindacale – sostenere gli interessi morali e materiali dei giornalisti, promuovendo il loro benessere in ambito professionale».
Ovviamente è già stata preannunciata la personale costituzione di parte civile della giornalista, mentre domani spetterà al Gup presso il Tribunale di Catanzaro valutare anche la legittimità dell’iniziativa del Sindacato Giornalisti della Calabria. (giornalistitalia.it)

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