La redenzione letteraria dell’ergastolano Gianfranco Ruà: l’impossibile che diventa realtà

La “Fuga dall’inferno” di Arcangelo Badolati

Arcangelo Badolati

COSENZA – Un ergastolano. Il suo provvidenziale avvicinamento allo studio, attraverso cui gradualmente si apre alla positività della vita. E la funzione rieducativa della pena, che mai come in questo caso si dimostra un obiettivo concretamente perseguibile. Sono alcuni degli argomenti su cui ruota il nuovo libro del giornalista Arcangelo Badolati “Fuga dall’inferno” (Luigi Pellegrini Editore, 108 pagine, 14 euro), dedicato al percorso di riabilitazione civile e culturale compiuto dall’ergastolano Gianfranco Ruà, che qualche tempo fa si è laureato con  il massimo dei voti in Scienze dell’Educazione e dei processi formativi nell’università di Parma discutendo una tesi dal titolo “Elogio del testo: dare significato al tempo attraverso i libri e la lettura”.

Gianfranco Ruà

Arcangelo Badolati

Un testo appassionante, che racconta la trasformazione di un uomo ingoiato dalle spire della violenza e responsabile di gravi delitti capace di riscoprire la parte migliore di se stesso e l’importanza del rispetto della vita attraverso la letteratura e la poesia, facendo i conti con le sue colpe e comprendendo gli errori compiuti. Versi e pensieri lo curano e guariscono riportandolo alla luce. Goethe, Kafka, Ariosto, Tasso, Milton, Proust, Spinoza, Goleman, Mezirow, Epitteto, Schopenhauer diventano i suoi inseparabili amici. È proprio il caso di dire: la potenza della cultura. La sua capacità di ingentilire l’animo umano e di rendersi protagonista di trasformazioni profonde. Insperate. Inimmaginabili. Modificazioni sostanziali che non possono lasciare indifferenti. E che alimentano numerosi interrogativi. Riguardo agli errori umani, certamente. Così come al valore, al significato e alle finalità delle misure adottate nei confronti di chi sbaglia. Ma che mostra anche, luminosa e rassicurante, la strada della sua possibile rinascita. Come l’esperienza di Gianfranco Ruà, appunto, conferma. (giornalistitalia.it)

 

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