Un romanzo della memoria in cui un passato mai concluso è motore vitale del presente

La Ritornanza di Vincenzo Ursini

Vincenzo Ursini

CATANZARO – Vincenzo Ursini affida il romanzo “La Ritornanza” al self-publishing di Amazon. «La Ritornanza – ha sottolineato la giuria del “Premio Teseo” (Maria Lizzio, Silvana  Gitto, Giovanni Albano, Francesca Roveri, Salvo Pandolfo) – è un romanzo della memoria, in cui un passato mai concluso è motore vitale del presente e di una ricerca inesausta di autenticità. Così, nell’intimo, c’è un consapevole recupero, da parte del protagonista, dei luoghi e dei volti dell’infanzia che hanno nutrito la sua anima».

Petrizzi

Protagonista del romanzo è, infatti, un docente universitario che, dopo anni trascorsi al Nord, decide di tornare nel suo paese natale del Sud per una sorta di riconciliazione: «Egli ritorna, infine, a se stesso, e, agganciate le proprie radici, può ricominciare a vivere e ad amare. Il romanzo è pregevole anche per lo stile sobrio e misurato, cui non manca, a tratti, l’intensità di alti momenti di lirismo».
«Questo romanzo – ricorda Vincenzo Ursini – vuole essere un doveroso omaggio al mio paese, Petrizzi, in provincia di Catanzaro, alla sua gente, ai tanti amici che, nei momenti di difficoltà, mi hanno sostenuto con affetto, condividendo insieme a me gli stessi ideali di giustizia e di lotta contro le miserie e le prevaricazioni politico-sociali della Calabria».
«La Ritornanza – afferma la giornalista Carmela Commodaro – è il ritorno alle radici che diventa na forma di riconciliazione con se stessi, con il proprio passato e con ciò che davvero conta». «La tematica, la linfa che scorre nella narrazione è la memoria, il ricordo delle origini», aggiunge Alessandra Perotti evidenziando che «nel romanzo di Ursini, «quando i giorni passano e gli anni si accumulano, il bisogno forse è di spogliarsi del superfluo e tornare a cercare le mani callose di un padre andato via troppo presto, il profumo del pane, l’odore di una stalla la mattina presto e l’amore, sì anche l’amore mai dimenticato, solo riposto nelle pieghe dei pensieri».

Petrizzi

La giornalista Biancamaria Folino, dal canto suo, osserva: «È la nostra memoria a definirci? E quanto i ricordi scolpiscono le nostre anime? Per Vincenzo Ursini ricordi e memoria sono i mattoni del nostro essere, i giorni del nostro vivere. Ne La Ritornanza, Vincenzo Ursini vuole offrire al lettore uno spunto di riflessione su questi temi, andando oltre il concetto tout court di “memoria” per arrivare a quello di “radici”, inteso come origine nostra e del mondo così come lo conosciamo».

Per la poetessa Francesca Misasi, «la Ritornanza è un romanzo in cui la potenza della parola, saggia e scartavetrata da qualsivoglia orpello, diventa carne e sangue laddove attraversa temi e riflessioni a valenza universale creando un profondo intreccio tra psicologia, spiritualità e filosofia di vita oltre a scandagliare, con lucidità, la complessità delle esperienze e delle interazioni umane. L’interessante storia del protagonista, che cammina tra le stanze della memoria abitandole con garbo, si configura, in senso metaforico, come un’introspezione, un viaggio dentro se stesso, in cui confrontarsi con le proprie emozioni, il proprio passato, l’inquietudine che ha attraversato la sua esistenza, dopo essersi allontanato dal suo paese natale per realizzarsi. Trattenere i luoghi, le persone che hanno popolato la sua infanzia, significa, per lui, ricercare il senso ontologico dell’esserci. Solo la propria terra è la custode d’amore mentre ogni altro luogo, diventa il fulcro del disconoscimento delle proprie radici». (giornalistitalia.it)

CHI È VINCENZO URSINI

Nato a Petrizzi, in provincia di Catanzaro, il 15 febbraio 1954, Vincenzo Ursini è giornalista pubblicista iscritto all’Ordine della Calabria dal 22 giugno 1991. Poeta e paroliere, è presidente dell’Accademia dei Bronzi, associazione culturale da lui fondata nel 1980.

Vincenzo Ursini

È stato consigliere di amministrazione della Fondazione “Teatro Politeama” di Catanzaro. Vincitore di numerosi premi, a soli 24 anni è stato insignito del Premio di Cultura della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Ha pubblicato le seguenti raccolte poetiche: Senza frontiere (Perri, 1973), La terra dei padri (Gabrieli, 1974), L’esule (Gabrieli, 1976), Storie di periferia (Gabrieli, 1977), Il cuore e le pietre (Isteu, 1981), Eravamo comunisti (Nuova Accademia dei Bronzi, 2022), Mio Sud (Nuova Accademia dei Bronzi, 2023).
Ha fondato e presieduto il premio Alda Merini, giunto alla 12ª edizione, con la partecipazione di centinaia di autori di tutta Europa e il premio Città di Valletta, realizzato a Malta, per dieci edizioni consecutive, con la collaborazione e sotto l’Alto Patronato del Presidente di quella Repubblica. Nel 2024 ha istituito, a Petrizzi, il centro culturale La Ritornanza con il quale oggi promuove la diffusione della poesia nei piccoli borghi. (giornalistitalia.it)

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