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Giornalista nel mirino per aver scritto la verità. Carlo Parisi: “Ci costituiremo parte civile”

Calabria: Sindacato al fianco di Enza Dell’Acqua

La giornalista calabrese Enza Dell’Acqua e l’elicottero con gli sposi atterrato il 14 settembre 2016 nella centralissima piazza Roberto il Guiscardo di Nicotera (Vibo Valentia)

VIBO VALENTIA – Nel settembre del 2016 la cittadina di Nicotera riuscì a suscitare l’interessamento dei media, anche nazionali, per una vicenda che, d’impulso, poteva derubricarsi alla voce “eventi coreografici”: un elicottero atterrò sulla gremita e festante piazza Roberto il Guiscardo  e da quell’elicottero scese una coppia di sposi il cui matrimonio era stato celebrato, poco prima, nella chiesa principale. Con ogni probabilità, però, come già accaduto in altri matrimoni (partenopei) e funerali (romani), l’evento dissimulava un’altra specie di “messaggi subliminali”.

L’avv. Rosario Errante

Carlo Parisi

Enza Dell’Acqua è una brava giornalista, ma non ha un contratto di lavoro dipendente, quindi come tanti, troppi, cronisti impegnati quotidianamente a raccontare fatti e misfatti del territorio, sopratutto a queste latitudini, non gode di alcun tipo di tutele, ma è costretta a sostenere enormi sacrifici per sbarcare il lunario per pochi euro a pezzo.
Enza Dell’Acqua è nicoterese e conosce le dinamiche del suo paese. E, in quel mese di settembre del 2016, non esitò minimamente a scrivere, per il giornale per il quale collabora, il Quotidiano del Sud, un articolo in cui si denunciava la reale portata di quei fatti. Il tutto nel silenzio delle istituzioni e della Chiesa. Non solo: per i mesi successivi è stata sottoposta ad una serie di condotte diffamatorie ove l’insulto più tenero era “pennivendola” e “giornalaia”.
La situazione ambientale si fece sempre più difficile al punto che le Autorità decisero di sottoporla alla vigilanza da parte della locale Arma dei Carabinieri. L’anticamera della scorta, in pratica. 
Enza Dell’Acqua denunciò i fatti alla competente Procura di Vibo Valentia, che ha finalmente disposto la citazione a giudizio di ben quattro soggetti ritenuti gli autori delle condotte diffamatorie. Tra questi, anche un collaboratore di giustizia.
L’udienza innanzi al Giudice monocratico presso il Tribunale di Vibo Valentia si celebrerà il prossimo 15 gennaio e il Sindacato Giornalisti della Calabria, ancora una volta, ha deciso di scendere in campo e chiederà al Giudice di costituirsi parte civile al fianco della giornalista Enza Dell’Acqua. Carlo Parisi, segretario generale aggiunto della Fnsi e segretario del Sindacato Giornalisti della Calabria, ha, infatti, dato incarico all’Ufficio legale del Sindacato Giornalisti della Calabria, guidato dall’avv. Rosario Errante, di predisporre ogni azione finalizzata a sostenere la giornalista nella sua battaglia a favore del diritto al lavoro scevro da condizionamenti di ogni sorta e da svolgere nell’esclusivo interesse della pubblica opinione.
«Ancora una volta – sottolinea Carlo Parisi – il Sindacato Giornalisti della Calabria vuole sostenere, con la sua azione, il diritto di chi esercita la professione giornalistica con onestà, obiettività e nella più assoluta carenza di interessi personali. Ecco perché chiediamo di essere al fianco della collega Enza Dell’Acqua anche in tribunale, per rimarcare che la nostra non è soltanto una solidarietà fatta di parole, ma una tutela concreta.
Per lei e per i tanti, troppi giornalisti che continuano a finire sotto scacco della criminalità o dei potenti di turno solo per aver fatto, e bene, il proprio lavoro». (giornalistitalia.it)

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