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Padre Michele rettore della chiesa “Cuore Immacolato di Maria Rifugio delle Anime”

Natuzza, il grande miracolo di Paravati

Padre Michele Cordiano con Natuzza Evolo

ROMA – La Grande Basilica di Paravati, fortemente voluta da Natuzza Evolo e costruita alle porte di Mileto proprio mentre Natuzza era ancora in vita, ha da oggi un suo nuovo Rettore, che vuol dire un sacerdote titolare della vita e dell’attività ecclesiastica della nuova Chiesa.

Padre Michele Cordiano è giornalista pubblicista ed è stato vice presidente dell’Ucsi Calabria “Natuzza Evolo” con Carlo Parisi presidente

La Madonna di Paravati

Si tratta di padre Michele Cordiano, uno dei sacerdoti più giovani della chiesa di Paravati, che in tutti questi anni ha avuto il privilegio di vivere gran parte della sua missione pastorale proprio accanto a Natuzza Evolo, sostituendosi nei fatti a quello che era stato negli anni ’70 e ’80 il vero padre spirituale della mistica calabrese, don Pasquale Barone.
Furono gli anni caratterizzati dai grandi raduni di popolo e di preghiera che ogni anno si ritrovavano davanti alla vecchia casa degli Evolo. Questo significa – anche se nessuno ancora lo dice con assoluta chiarezza – che tutto è pronto ormai a Paravati per l’apertura al culto della Basilica, cosa questa che avverrà dopo l’insediamento ufficiale del nuovo vescovo della Diocesi di Nicotera-Mileto-Tropea, mons. Attilio Nostro, e che il prossimo 25 settembre riceverà come vescovo la sua consacrazione ufficiale nella Basilica di San Giovanni in Laterano, per poi arrivare in Calabria il 2 ottobre successivo. Tempi possibili per vedere aperto al culto e alla pietà popolare il grande tempio di Paravati? Probabilmente Natale – si vocifera in Vaticano – al massimo Capodanno, ma il grande evento potrebbe anche coincidere con l’anniversario della morte di Natuzza Evolo, volata in cielo il primo novembre del 2009, esattamente quasi dodici anni fa. Padre Michele Cordiano, 63 anni, originario di Anoia, arriva a Paravati di Mileto per la prima volta ancora giovanissimo nel 1991 e oggi è parroco della Chiesa di San Nicola da Crissa. Il relativo decreto di nomina è stato firmato nei giorni scorsi dal vescovo di Locri-Gerace, monsignor Francesco Oliva, nella sua veste di Amministratore Apostolico della Diocesi e in sostituzione di mons. Luigi Renzo, vescovo titolare della Diocesi, che nei mesi scorsi aveva lasciato il suo incarico ufficialmente per motivi di salute.

La Chiesa di Paravati voluta da Natuzza Evolo

Nei prossimi giorni questo documento finale, che nei fatti chiude una lunga e difficile controversia tra la Diocesi e la Fondazione diventerà “atto solenne” e verrà pubblicato sul bollettino ufficiale della diocesi di Mileto-Nicotera-Tropea “perché tutti ne prendano visione”.
Non è altro che una formale Convenzione sottoscritta tra la Diocesi di Mileto-Nicotera-Tropea e la Fondazione “Cuore Immacolato di Maria Rifugio delle Anime” legalmente rappresentata dal presidente, dott. Pasquale Anastasi, nato a Rizziconi (Reggio Calabria) il 13 novembre 1951 e domiciliato per la carica presso la sede dell’Ente) per la “Cura liturgico-patronale dell’omonima Chiesa in Paravati nel Comune di Mileto”.

Padre Michele Cordiano con mons. Francesco Oliva (Amministratore Apostolico) e Pasquale Anastasi (presidente della Fondazione) in occasione della firma della convenzione

In che modo la Fondazione ha accolto questa Convenzione?
«Con il massimo – sottolinea il presidente della Fondazione Pasquale Anastasi – della disponibilità e del rispetto verso la Chiesa. Eravamo i primi noi a voler risolvere i problemi che erano nati in passato e che avevo bloccato l’iter di apertura al culto della Chiesa, e abbiamo sempre fatto il possibile per chiudere con la Diocesi un accordo che fosse prima di tutto rispettoso delle giuste esigenze della Chiesa locale e poi della Chiesa Vaticana. Consideriamo la firma di questa Convenzione l’inizio di una nuova pagina per la vita di Paravati e per la storia di Natuzza Evolo, che vedrà finalmente aperta la Chiesa in cui aveva sempre creduto e per la quale si è spesa fino all’ultimo giorno della sua vita. Era sacrosanto che Natuzza Evolo avesse un santuario a lei dedicato ed è bellissimo che sia la Chiesa di Roma a decidere come e quando questo santuario possa incominciare a vivere».

Carlo Parisi consegna a Natuzza Evolo “L’Affabulatore d’oro”, Premio ideato da Sindacato Giornalisti e Ucsi Calabria, nel 2008. Con lui, da sinistra: i vescovi Salvatore Nunnari e Luigi Renzo, e don Pippo Curatola (foto Giornalisti Italia)

Giornalisti Italia oggi è in grado di anticipare il contenuto completo di questo accordo tra Santa Romana Chiesa e la Fondazione “Cuore Immacolato di Maria Rifugio delle Anime”, e che nei fatti darà al prossimo vescovo della Diocesi mons. Attilio Nostro il via libera alla apertura al culto della Basilica.
Per l’accordo sottoscritto «la Fondazione viene riconosciuta proprietaria, fra l’altro, del complesso della chiesa “Cuore Immacolato di Maria Rifugio delle Anime”, con annesse pertinenze e adiacenze, situata all’interno della “Villa della Gioia” in Paravati, Comune di Mileto, in applicazione dell’art. 3, § I del proprio Statuto, approvato dall’Ordinario Diocesano, affida l’uso della predetta chiesa, e relative pertinenze, alla Diocesi di Mileto-Nicotera-Tropea, che accetta, per la cura liturgica e pastorale della stessa in conformità alle norme canoniche e nel rispetto dello spirito della Fondazione e della testimonianza di Fede e di vita cristiana di Natuzza Evolo».

Natuzza Evolo da giovane

Natuzza Evolo con don Pasquale Barone

Sarà cura della Fondazione sostenere le spese inerenti l’uso della chiesa, quali, ad esempio, quelle relative a luce, gas, pulizia, sistemi di sicurezza, assicurazioni, eventuale personale di vigilanza laico, manutenzione ordinaria e straordinaria e quanto altro si renda necessario.
La Fondazione si impegna anche ad apprestare per il Rettore, nei tempi e con i mezzi all’uopo necessari, una idonea abitazione con relativo ufficio.
Fatte salve le offerte delle “Giornate imperate”, da versare secondo le destinazioni previste dalla Chiesa, la Fondazione avrà diritto di trattenere tutte le offerte comunque raccolte in occasione delle celebrazioni liturgiche, dei raduni dei fedeli e delle assemblee dei Cenacoli di preghiera, a tenersi nella “Villa della Gioia”, «nonché le liberalità e le oblazioni di fedeli ed enti pubblici e privati espressamente e specificamente destinate alla chiesa o alla Fondazione». Tali offerte saranno naturalmente utilizzate per le attivita liturgiche e pastorali, cioè di religiose e di culto, per la manutenzione ordinaria e straordinaria e per le varie spese di gestione della chiesa, nonche per portare a termine, realizzare e sostenere le opere rientranti negli scopi istituzionali della Fondazione stessa. Tutto questo sarà ampiamente documentato. Spetterà, infatti, alla Fondazione la cura, insieme al Rettore, di appositi Registri, conformemente alla normative canonica e civile, «dove annotare le offerte, le liberalità e le oblazioni di cui al numero precedente (cf. cann. 958, § 1 e 1307, § 2 CIC)». E sarà cura del Rettore presentare, invece, annualmente al Vescovo il bilancio relativo alla gestione economica della chiesa affinché questi ne prenda visione, in conformità con quanto disposto dalla normativa canonica.
Un controllo incrociato, dunque, su tutto ciò che riguarderà la gestione amministrativa e contabile della Chiesa. Inoltre, la Fondazione si impegna a sostenere il Rettore «nell’accoglienza dei pellegrini e nell’animazione delle iniziative della Rettoria».

Natuzza Evolo da ragazza

Le stigmate sui polsi di Natuzza

Sull’altro fronte, la Diocesi dichiara di accettare gli impegni assunti dalla Fondazione «sul piano liturgico-pastorale, oltre che amministrativo ed economico-finanziario», e si impegna ad erigere a Rettoria e, qualora ne ricorrano i presupposti giuridico-canonici, a Santuario, la Chiesa “Cuore Immacolato di Maria Rifugio delle Anime in Paravati”.
Una parte importante della convenzione è, poi, dedicata alla nomina del Nuovo Rettore. Solo il primo Rettore – precisa l’accordo sottoscritto – «è nominato per libero conferimento (can. 157 CIC) dal Vescovo all’interno del clero della sue diocesi, tra i sacerdoti che condividano notoriamente la testimonianza di fede e di vita cristiana di Natuzza Evolo e lo spirito della Fondazione, entro 2 mesi dall’approvazione della presente Convenzione. Tale nomina ha la durata di 2 anni». Questo significa che tre mesi prima dello scadere di tale mandato, e per ogni successiva nomina, la Fondazione presenterà al Vescovo una terna di sacerdoti della diocesi che condividano notoriamente la testimonianza di fede e di vita cristiana di Natuzza Evolo e lo spirito della Fondazione, all’interno della quale il Vescovo istituirà il nuovo Rettore. Il Rettore “istituito”, a questo punto dura in carica cinque anni e potrà essere riconfermato anche più volte a discrezione del Vescovo Diocesano, sentita la Fondazione. Naturalmente – fanno sapere in Vaticano – «ove si dovesse rendere necessaria la collaborazione di altri presbiteri alla cura pastorale affidata al Rettore, il Vescovo provvederà alla loro designazione, previo accordo con la Fondazione».

Quale sarà a questo punto il ruolo reale di don Michele Cordiano?

Emografie sulle ginocchia di Natuzza

Natuzza Evolo

II Rettore – precisa l’accordo sottoscritto – «nello svolgimento delle sue funzioni liturgico-pastorali, opera in accordo alla normativa canonica universale e con le direttive del Vescovo (can. 562), dal quale dipende, secondo Ie priorità pastorali della Diocesi, nel rispetto dello spirito della Fondazione, nonché delle prerogative della parrocchia competente previste dal diritto (can. 558)»; vigila affinché le funzioni sacre celebrate nella chiesa rispettino Ie norme liturgiche e le disposizioni canoniche (can. 561);
diffonde la devozione al Cuore Immacolato di Maria Rifugio delle Anime, secondo la testimonianza di Fede e di vita cristiana di Natuzza Evolo;
accoglie i pellegrini, organizza in modo esemplare le celebrazioni, promuove, secondo lo spirito della Fondazione, le forme di devozione approvate dalla Chiesa e anima le iniziative culturali volte alla crescita integrale della persona; autorizza la Fondazione ad organizzare a svolgere, all’interno e all’esterno della chiesa, attività di culto e di pastorale autonome, d’intesa con il parroco competente.
Ma proprio per questo avrà anche diritto ad un congruo compenso, «da stabilirsi secondo in normativa universale della Chiesa e quella speciale emanata dalla Conferenza Episcopale inserendolo nel Sistema di Sostentamento del Clero».
Quanto durerà questo accordo?
Anche questo è stato tema della controversia e, alla fine, le parti hanno sottoscritto un’intesa che stabilisce che questa «Convenzione duri per 5 anni, tacitamente rinnovabili». Ma in qualunque momento, al sopravvenire di nuove situazioni, potrà essere rivista di comune accordo, su richiesta di una o di entrambe le parti. «Le eventuali modifiche – precisa, infine, l’accordo – dovranno, però, farsi risultare da atto sottoscritto da ambo le parti».
Per la storia di Natuzza Evolo e della Chiesa di Mileto-Paravati si apre, dunque, un nuovo capitolo, e una nuova stagione di vita. (giornalistitalia.it)

Pino Nano

Papa Francesco con don Attilio Nostro che il prossimo 25 settembre, nella Basilica di San Giovanni in Laterano a Roma, sarà consacrato vescovo di Mileto-Nicotera-Tropea e si insedierà il 2 ottobre

 

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