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Agenda2018

Attacco gratuito di una pentastellata in Consiglio comunale per un articolo non gradito

La cronista Angela Panzera aggredita a Imperia

Angela Panzera

IMPERIA – Ieri sera, durante lo svolgimento del Consiglio comunale di Imperia, vi è stato un acceso botta e risposta tra il consigliere comunale del Movimento 5 Stelle, Maria Nella Ponte, e il presidente Pino Camiolo. Dopo aver espresso il proprio parere in merito al progetto delle vasche ittiche alla Galeazza, Ponte ha chiesto ai partecipanti alla seduta di adeguarsi alle normative anti-covid per l’uso della mascherina.

Questa stessa vicenda era stata già oggetto di un forte “scontro” dialettico durante il civico consesso del 30 giugno scorso, tra la stessa Ponte e altri membri dell’aula sfociato poi nella chiamata ai Carabinieri da parte del consigliere pentastellato. Notizia, questa, balzata su tutti i media locali e nazionali considerato che all’arrivo dei militari il sindaco Claudio Scajola li ha, di fatto, cacciati via.
Il sindaco Scajola, anche nei giorni seguenti, ha evidenziato come non fosse possibile da parte delle forze dell’ordine interrompere la seduta per tale motivazione e di contro, ha reso noto, che il responsabile della sicurezza del Comune ha sottolineato l’adeguato distanziamento sociale in quanto sono presenti le barriere in plexiglas tra un consigliere e l’altro e, inoltre, l’aula predispone di un servizio di aereazione continuo.
Ieri sera Ponte ha nuovamente sollevato la questione e il presidente Camiolo le ha risposto «Vada al mare, si rilassi; non pensi sempre a queste cose. Abbiamo il parere, non è nei suoi poteri, si rilassi, al massimo ne risponderò io».
Considerata la valenza pubblica e sociale di quanto successo in aula la giornalista professionista Angela Panzera, redattore di Imperia e Sanremo News, originaria di Reggio Calabria dove per anni ha prestato servizio nei media locali, nonché consigliere del gruppo Cronisti Calabria, ha redatto un articolo dal titolo «Imperia, ci risiamo. La consigliera Ponte invoca nuovamente l’uso delle mascherine e il presidente Camiolo: “Vada al mare, si rilassi”. Nell’articolo viene ripercorso fedelmente, così come si può anche evincere dalla registrazione del Consiglio comunale presente sulla pagina social del Comune di Imperia, quanto accaduto. Senza giudizi nel merito, bensì dando conto di quanto accaduto.

Maria Nella Ponte

Durante i lavori la giornalista Panzera, approfittando della discussione di una pratica non ritenuta rilevante ai fini giornalistici, ha approfittato per recarsi fuori dall’aula per “riposarsi” un paio di minuti, considerati i tempi lunghi della seduta iniziata alle 18 e terminata poco prima della mezzanotte.
Panzera stava dialogando con un collega quando è stata aggredita verbalmente dal consigliere Ponte che le ha urlato: «Vergognati, vergognati», per poi aggiungere «che articolo schifoso che hai fatto».
La giornalista Panzera, incredula, sul momento pensava che tali espressioni non fossero riferite alla sua persona, bensì ad altri presenti. Una volta compreso invece, che era la destinataria di tali offese, ha chiesto, educatamente, alla Ponte di spiegare i motivi della sua ira, ma la stessa si è rifiutata di dare delucidazioni.
Nel frattempo la Ponte ha continuato a gridare mettendo in grande imbarazzo la giornalista, poiché in quel momento erano presenti altri colleghi giornalisti, membri del Consiglio e della Giunta comunale nonché dello staff del Comune e alcuni agenti della polizia locale.
Non contenta di ciò, la Ponte ha aggiunto che avrebbe “raccontato” la vicenda ad un collega della giornalista Panzera, convinta che lo stesso fosse un suo superiore.
La Panzera ha risposto che appunto si trattava di un collega, tra l’altro in servizio in un’altra redazione del gruppo editoriale, e se ciò volesse essere una sorta di “minaccia”.
Infine, la Ponte ha sottolineato che non avrebbe più mandato note stampa alla redazione nella quale presta servizio la Panzera e prima di allontanarsi ha letteralmente mandato a quel paese la giornalista, sempre davanti a tutti, e senza accettare alcun tipo di dialogo civile con la stessa, né fornendo alcun tipo di spiegazione in merito alla sua ira.

«Sono molto amareggiata per quanto accaduto», spiega a Giornalisti Italia Angela Panzera aggiungendo: «Da una rappresentate delle Istituzioni non mi sarei aspettata tale reazione. Di cosa dovrei vergognarmi?
Ad oggi ancora non l’ho capito. Non ho alcun rapporto con la Ponte e in passato ho avuto alcun tipo di alterco. Sono parole gravi e fuori luogo non degne del ruolo pubblico ricoperto. Ci si può sempre confrontare, ma occorre farlo nelle sedi opportune con educazione e rispetto per il lavoro altrui.
Parole, quindi, pesanti e davvero mortificanti. Noi giornalisti veniamo spesso criticati per gli articoli scritti e questo è normale che accada. Ma una donna che dice ad un’altra donna, nel corridoio del palazzo comunale, davanti a molti soggetti, “vergognati”, va oltre le critiche.
È stato un attacco immotivato e sproporzionato. Troppo spesso i politici hanno reazioni scomposte e pensano di aggredire verbalmente con veemenza i giornalisti.
Questo non deve più accadere. Ci sono le sedi opportune per costruire un dialogo e per discutere in merito alle vicende trattate e queste sedi opportune non sono di certo i corridoi del Comune, alla presenza di altri colleghi e persone varie, e non sono questi i toni da usare, come impongono diversamente la buona educazione e il senso civico». (giornalistitalia.it)

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