NAPOLI – Governo e Parlamento valuteranno “se mettere mano alla riforma” della normativa sulle intercettazioni. A sottolinearlo, a Napoli, a margine di un’iniziativa sulla giustizia dell’ateneo Federico II, il vice presidente del Csm, Michele Vietti. “L’importante – avvisa Vietti – è che si smetta di parlarne ciclicamente senza fare nulla. Se si ritiene di reinserire la riforma della legge sulle intercettazioni nell’agenda parlamentare bisogna fare un discorso serio”.
L’obiettivo a suo giudizio deve essere quello di trovare “il miglior punto di equilibrio tra il mantenimento di questo indispensabile strumento di indagine, e la tutela della riservatezza dei cittadini, in particolare di quelli non coinvolti nelle indagini e non imputati, nonché la libertà di informazione”. (Agi)
L’obiettivo a suo giudizio deve essere quello di trovare “il miglior punto di equilibrio tra il mantenimento di questo indispensabile strumento di indagine, e la tutela della riservatezza dei cittadini, in particolare di quelli non coinvolti nelle indagini e non imputati, nonché la libertà di informazione”. (Agi)
















