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Sul Quotidiano del Sud la giornalista ha definito “simpatica canaglia” l’attuale segretario della Lega Nord

Annarosa Macrì non ha diffamato Matteo Salvini

Matteo Salvini

Annarosa Macrì

COSENZA – Il Gip di Cosenza ha archiviato la querela dell’on. Matteo Salvini, europarlamentare ed attuale segretario della Lega Nord, che lamentava di essere stato diffamato e offeso dalle espressioni “simpatica canaglia”, “fannullone” e “assenteista”, contenute in un articolo scritto da Annarosa Macrì.
La nota giornalista calabrese, rispondendo ad una lettrice del Quotidiano del Sud, che aveva indirizzato una lettera alla sua rubrica, aveva fatto riferimento ad un dibattito nell’aula dell’europarlamento, nel corso del quale Salvini aveva criticato un provvedimento in votazione, pur essendosi regolarmente assentato dalle relative sedute parlamentari che ne avevano caratterizzato l’iter. Assenze per le quali era stato rintuzzato dal suo collega Marc Tarabella, che ne aveva aspramente criticato il comportamento con le colorite espressioni riportate dalla Macrì nell’articolo.
In accoglimento delle tesi difensive sostenute dagli avvocati di Annarosa Macrì, Giuseppe Farina ed Enzo Paolini, il Gip di Cosenza, Francesco Branda, si è occupato della “reprimenda” subita dal “nostro politico” concludendo che definire l’on. Salvini “una simpatica canaglia” significa solo evocare un noto “personaggio cinematografico di cui si esalta l’atteggiamento scanzonato e simpatico”. Peraltro – sempre secondo il Gip – le definizioni di “fannullone” e “assenteista” erano state pronunciate appunto da un europarlamentare e solo fedelmente riportate dalla giornalista nel pieno e legittimo esercizio del diritto di cronaca. (giornalistitalia.it)

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