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Il portavoce di Van Rompuy: “Impossibile soddisfare condizioni poste da interlocutori”. Protestano i giornalisti

Nessuna conferenza stampa per il vertice Ue-Cina

Herman Van Rompuy

BRUXELLES (Belgio) – Il vertice Ue-Cina che si tiene domani a Bruxelles non sarà seguito dalla conferenza stampa che usualmente si tiene al termine dei summit bilaterali: le condizioni e le richieste “poste da entrambe le parti non hanno reso possibile lo svolgimento di una conferenza stampa che originalmente era prevista”, ha detto Dirk de Backer, portavoce del presidente Ue, Herman Van Rompuy.
Il caso – che si ripete – ha sollevato le proteste dell’associazione dei giornalisti a Bruxelles. “Non è prevista nessuna conferenza stampa”, ha detto De Becker durante un briefing sul vertice Ue-Cina.
“L’intenzione originale era di organizzare una conferenza stampa, ma non è stato possibile concordare sulle condizioni richieste affinché questo evento potesse svolgersi secondo le modalità normali”.
Il portavoce ha, poi, escluso anche la possibilità di tenere conferenze stampa distinte: “Il programma non ci consente di procedere con conferenze stampa separate”, ha detto. De Becker ha spiegato che “entrambe le parti interessate” hanno posto condizioni e richieste.
Il Consiglio ha “consultato gli attori principali”, incluso l’associazione internazionale della stampa (Api) a Bruxelles. “Mettendo tutto insieme abbiamo constatato che era impossibile organizzare un evento stampa che normalmente è dovuto nei casi di summit”, ha ribadito De Becker.
Alla domanda di un giornalista cinese se van Rompuy è contento di questa “procedura anti-democratica”, il portavoce ha risposto: “Non posso dire se si può chiamare questo antidemocratico. Per quanto ci riguarda, noi abbiamo fatto tutto per preservare la libertà di stampa e di espressione”.
Nel corso del vertice è previsto anche che sia affrontata la questione dei diritti umani: “Per la Ue sarà una nuova opportunità di sollevare alcuni elementi di preoccupazione”, ha riferito un diplomatico. (Ansa)

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