

Roberto Natale, presidente Fnsi
ROMA – E’ una sentenza di straordinaria rilevanza quella emessa dal Tar del Lazio in materia di accesso dei giornalisti ai Cie (i centri di identificazione ed espulsione degli immigrati).
Accogliendo il ricorso dei colleghi Raffaella Cosentino e Stefano Liberti, patrocinato dall’Unione Forense per la Tutela dei Diritti Umani e dall’Open Society Justice Initiative, il Tribunale Amministrativo Regionale ha bocciato la circolare con la quale un anno fa l’allora ministro dell’Interno, Roberto Maroni, aveva voluto bloccare il lavoro dell’informazione.
Questa vittoria legale conferma e consolida la vittoria civile e politica che le associazioni impegnate nella campagna “lasciateCIEntrare” avevano già conseguito nei mesi scorsi, inducendo l’attuale ministro, Annamaria Cancellieri, a revocare il provvedimento del suo predecessore.
«L’esclusione della stampa – ossia dei “watch dog della democrazia e delle istituzioni” – non può avvenire in termini assoluti e, comunque, senza motivazione alcuna». Così la sentenza del Tar.
E’ un riconoscimento importante del ruolo dell’informazione, che impegna noi giornalisti ad intensificare notizie e inchieste su ciò che avviene nelle strutture per immigrati”.