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Approvato il bilancio consuntivo 2010 con un avanzo d’esercizio di oltre 11 milioni

Casagit, una Cassa da 22 milioni di euro

Il presidente della Casagit, Daniele Cerrato

ROMA – Un avanzo d’esercizio di 11 milioni e 200mila euro. bilancio consuntivo Casagit del 2010 è stato approvato all’unanimità dal Consiglio di Amministrazione e sarà ora sottoposto alla valutazione dell’Assemblea Nazionale dei Delegati che si riunirà a fine maggio anche per votare la proposta di revisione dello Statuto messa a punto negli ultimi mesi.
Un risultato che consente di ricostituire il patrimonio della Casagit, riportando il patrimonio netto della Cassa a 22,5 milioni di euro e il complesso delle riserve ai livelli precedenti gli anni più critici della sua storia.
I numeri raccontano di un bilancio importante raggiunto azionando le leve del controllo e del contenimento della spesa, soprattutto attraverso revisione e diversa gestione degli accordi convenzionali con cliniche, odontoiatri e poliambulatori. Il tutto senza ridurre le prestazioni a favore di soci e loro familiari.
“Un quadro confortante per il presente ma che non ci autorizza a guardare senza preoccupazioni al futuro” avverte il Presidente della Casagit Daniele Cerrato.
La prossima sfida sarà quella di riuscire a coniugare l’effettiva capacità contributiva dei giornalisti italiani con un elevato livello di qualità delle prestazioni, concentrando gli interventi di miglioramento del tariffario sulle voci più qualificanti e coerenti con la missione integrativa della Cassa, prime fra tutte quelle dell’Odontoiatria.
A un quadro tornato positivo si contrappongono, infatti, gli effetti della stagione di estrema difficoltà che il giornalismo italiano sta attraversando.
Un costante e progressivo esodo di colleghi dalle redazioni, un ricorso massiccio alla cassa integrazione e un sostanziale blocco delle assunzioni sono fenomeni di fronte ai quali si trova non solo la Cassa ma l’intero sistema di tutele del mondo giornalistico italiano.
Elementi che inducono a un atteggiamento di grande prudenza e attenzione sul tema decisivo della sostenibilità della Casagit nel medio/lungo periodo.
Un significativo campanello d’allarme è rappresentato dalla diminuzione degli iscritti che sono oggi 52.756 (27.861 titolari e 24.895 familiari), 802 in meno rispetto allo scorso anno anche per effetto della decadenza di circa 500 coniugi che, a seguito del controllo effettuato nel 2010, hanno deciso di cancellare la propria posizione.
Ancora più significativa, nel quadro che raffigura la nostra popolazione, è la contrazione del numero dei colleghi contrattualizzati (-523) e dei volontari (-190), mentre i pensionati sono aumentati di 514 unità e rappresentano oggi il 26 per cento dei soci titolari.
Le entrate contributive del 2010 sono state di 84,9 milioni di euro, in crescita dell’1,2 per cento rispetto al 2009, ma per la prima volta è diminuito il gettito proveniente proprio dai titolari di contratto di Lavoro Giornalistico (da 50,8 a 50,3 milioni).
Il valore delle prestazioni erogate, cui hanno fatto ricorso oltre 42mila assistiti (80% degli iscritti) è stato di poco inferiore ai 67,2 milioni di euro.
In prospettiva un ulteriore consolidamento degli assetti economici della Cassa non potrà prescindere dall’allargamento della base sociale che passerà attraverso una complessiva revisione della Casagit 2 con la formulazione di nuove offerte di assistenza sanitaria tarate sulle oggettive capacità contributive di chi oggi pratica la professione giornalistica senza tutele contrattuali.

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