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Agenda2018

Gerry Ortega è il 142° operatore dell’informazione ucciso negli ultimi 25 anni nel Paese

Giornalista assassinato nelle Filippine

Gerry Ortega

MANILA (Filippine) – Gerry Ortega, giornalista e attivista per i diritti umani, è stato ucciso a colpi di arma da fuoco ieri, 24 gennaio, nella città di Puerto Princesa, sull’isola di Palawan, nel centro dell’arcipelago filippino. Si tratta del 142° giornalista che perde la vita in 25 anni, ed è l’ulteriore vittima della scia di esecuzioni extragiudiziali che da decenni sconvolgono il paese. Proprio alcuni giorni fa i vescovi filippini avevano messo in guardia per l’aumento della criminalità e della violenza, che colpisce soprattutto giornalisti, religiosi, attivisti, sindacalisti, avvocati e quanti difendono i diritti delle fasce di popolazione più povere ed emarginate.
Ortega, infatti, era impegnato nel Comitato per la salvezza dell’isola di Palawan e per la protezione delle sue comunità indigene. Spesso nelle sue trasmissioni radiofoniche dava spazio al Forum di missionari, comunità cristiane, Ong, associazioni ambientaliste che hanno lanciato una petizione per impedire la devastazione di una delle più belle isole dell’arcipelago filippino: Palawan rischia di essere devastata a causa di vasti progetti di estrazione mineraria autorizzati dal governo filippino, centrale e provinciale.


Palawan è abitata da tribù indigene locali come Tagbanua, Palawanon, Tau’t Bato, Molbog, Batak, che vivono in piccoli villaggi sulle aree montuose o lungo le coste, grazie alla pesca e all’agricoltura di sussistenza. “In questo momento l’isola è a forte rischio: sono iniziati infatti i lavori di costruzione delle strade per aprire le cave e i cantieri estrattivi, affidati alle multinazionali MacroAsia e Celestial”, informa il Comitato “Salviamo Palawan”.
Secondo l’accordo con il governo di Manila, la “Macro Asia” ha diritto di estrazione sulla terra che da sempre appartiene – secondo il concetto dell’ancestral domain – alle comunità indigene, alcune delle quali hanno rari contatti con il mondo esterno. I progetti di sfruttamento minerario mettono dunque seriamente a rischio la loro sopravvivenza. 
Il Forum ha espresso sdegno e sconcerto per l’esecuzione di Ortega e ha ribadito al governo la richiesta di revocare il “Mining Act” del 1995, che “è stato realmente disastroso per le popolazioni indigene delle Filippine”. (Agenzia Fides).

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