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La Rai si riserva ogni approfondimento. Lettera 22: “Sbagliato accomunarlo a Gianluca Casseri”

Agguato di Firenze: il caso del giornalista De Turris

Gianfranco De Turris

Gianluca Casseri

ROMA – La Rai si riserva “ogni approfondimento in merito” alla vicenda di Gianfranco De Turris, ex giornalista dell’Azienda e attualmente collaboratore di Radio Rai. Lo afferma una nota di Viale Mazzini in riferimento a De Turris, che, secondo quanto riferisce la stampa, sarebbe stato amico di Gianluca Casseri, l’uomo che il 13 dicembre scorso ha ucciso due senegalesi e ferito altri tre a Firenze.
Sulla vicenda, ieri, il portavoce di Articolo 21, Giuseppe Giulietti e il senatore del Pd, Vincenzo Vita, avevano annunciato un’interrogazione in commissione di Vigilanza.
“Gianfranco De Turris – chiarisce Viale Mazzini – è stato giornalista Rai dal 1981 al febbraio del 2009, quando è andato in pensione. Dal marzo 2009 è collaboratore a contratto della rete radiofonica Radio Uno sulla quale conduce il programma “L’Argonauta”, in onda la domenica dalle 23.42 alle 23.52”.
“La Rai e la direzione di Radio Rai – conclude la nota – non erano a conoscenza delle pubblicazioni alle quali fa riferimento la stampa in questi giorni, delle quali però acquisirà copia riservandosi ogni approfondimento in merito”.
Sulla vicenda, “Lettera 22” esprime “sconcerto” e parla di “pretestuosa aggressione mediatica di cui l’amico e collega Gianfranco de Turris è oggetto in queste ore. Gianfranco, noto e stimato giornalista ed intellettuale – secondo Lettera 22 – è, infatti, vittima di attacchi volgari e faziosi da parte di chi lo accomuna a Gianluca Casseri, il folle autore della strage di Firenze contro i senegalesi. La colpa, o peggio il reato in cui sarebbe incorso infatti, è quello di aver incrociato il suo nome con quello di Casseri, in un paio di prefazioni e raccolte di saggi”.
“Vale appena la pena di ricordare – sostiene Lettera 22 – che de Turris, oltre ad essere stato a lungo vice caporedattore della redazione cultura al Giornale Radio Rai, ha scritto decine di libri, centinaia di introduzioni, prefazioni e articoli, è uno dei maggiori esperti di narrativa fantastica ed esoterismo dell’ultimo secolo, esegeta e conoscitore profondo del complesso pensiero di Julius Evola. Una ricca produzione intellettuale, la sua, foriera di rispetto e apprezzamento anche da molte voci libere e non omologate provenienti da percorsi ben diversi dal suo. Ora – afferma Lettera 22 – l’unica preoccupazione di alcuni nostalgici della caccia alle streghe, come Articolo 21, Micromega, Liberazione e perfino qualche deputato del Pd, è quella di dimostrare l’equazione de Turris, uguale Casseri, uguale fascismo”.
“Una tentazione antica – aggiunge Lettera 22 – cui non resiste neanche Gad Lerner, che questa sera, forse memore dei trascorsi in Lotta Continua, imbastirà sulla vicenda una puntata de «L’infedele». A parte il senso di ridicolo che tale operazione suscita in chi conosce Gianfranco, non foss’altro perché si tratta di una persona a dir poco mite, dotata di profonda sensibilità e di uno spessore umano non comune.
Sostenere una tale equazione – conclude Lettera 22 – sarebbe come affermare che i versetti del Corano siano causa diretta del terrorismo islamico o che gli scritti di Bakunin delle devastazioni dei cosiddetti «black block». Lettera22, quindi, condanna e respinge in pieno queste strumentalizzazioni, figlie di un odio che riporta, quello sì, ad anni bui della vita civile e della democrazia del nostro Paese”. (Adnkronos)

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