L'amministratore delegato di Cir, Rodolfo De Benedetti, in totale disaccordo con il "pessimismo cosmico"

«La carta stampata ha ancora un futuro»

Sul sito del Financial Times l'intervista di 11'31" a Rodolfo De Benedetti

Rodolfo De Benedetti

ROMA (Apcom) – I giornali hanno ancora un futuro. E’ questa l’opinione di Rodolfo De Benedetti, amministratore delegato di Cir (Compagnie Industriali Riunite), che al sito internet del Financial Times, i cui estratti sono pubblicati oggi sull’edizione cartacea del quotidiano finanziario, si mostra ottimista sul futuro della carta stampata.
“Decisamente sì – dice De Benedetti – sono in totale disaccordo con il pessimismo cosmico che c’è stato intorno ai media negli ultimi due anni. Penso che questo sia un business in crescita, non un business maturo. Le persone sono più e non meno interessate ai contenuti di qualità.
La tecnologia oggi rende più facile la fruizione di questi contenuti. La sfida per le media company tradizionali è adattarsi a questo nuovo contesto e creare un’offerta e dei prodotti che possano interessare a una comunità più ampia e diversificata. Se le società del settore riusciranno a cogliere il cambiamento e le tecnologie e utilizzarli a proprio vantaggio potranno avere un brillante futuro”.
De Benedetti parla anche delle possibilità del Governo di sopravvivere e dei danni per l’economia che potrebbero essere causati da una crisi. “I mercati odiano l’incertezza – afferma – soprattutto in una situazione sfidante come quella che l’Europa sta affrontando oggi. E’ particolarmente importante mandare un segnale chiaro e credibile ai mercati finanziari. Ciò che serve all’Italia è stabilità e credibilità nel fare le riforme strutturali di cui il paese ha bisogno”.

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