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“Gesù, pensaci tu” di Luciano Regolo

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Anna Russo, mons. Franco Milito e Luciano Regolo

ROSSANO (Cosenza) – Un pomeriggio di intense emozioni ha caratterizzato la presentazione del volume “Gesù, pensaci tu” – Vita, opere, scritti & eredità spirituale di don Dolindo Ruotolo nel ricordo della nipote, scritto da Luciano Regolo, che ha inaugurato la rassegna “Settembre in libri” organizzata e promossa dall’Associazione Insieme per Camminare, ente gestore del Museo Diocesano e del Codex di Rossano.

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Luciano Regolo

[3]Proprio nella suggestiva cornice del cortile del Museo che custodisce il Codex Purpureus Rossanensis, dichiarato patrimonio dell’umanità dall’Unesco, si è tenuta l’iniziativa che si è aperta con i saluti del direttore del Museo, nonché direttore dell’ufficio comunicazioni sociali della Arcidiocesi di Rossano Cariati, don Pino Straface.
A seguire il giornalista e scrittore Luciano Regolo, condirettore di Famiglia Cristiana e Maria con Te, ha raccontato tra evidenze storiche e curiosi aneddoti, come si sia imbattuto in questa straordinaria figura, la cui travagliata storia si intreccia con quella della stessa Arcidiocesi di Rossano Cariati, in cui per quasi due anni don Dolindo Ruotolo ha vissuto e operato in qualità di segretario del vescovo del tempo Orazio Mazzella.
Particolarmente apprezzata è stata, in tal senso, la relazione di mons. Franco Milito, vescovo di Oppido Palmi che ha svelato ulteriori particolari della vita di don Ruotolo.
Tra questi quello di aver musicato nella Cattedrale della Achiropita delle opere per il periodo natalizio, i cui spartiti sono stati recuperati ed eseguiti da un giovane sacerdote di Rossano prematuramente scomparso don Antonio Oliverio.

[1]La presentazione del volume di Regolo è stata l’occasione per lanciare l’idea, suggerita da mons. Milito, si organizzare un concerto con le musiche di don Dolido Ruotolo per ricordarne la figura e le opere.
Ad impreziosire la serata la testimonianza della baronessa Angela Mascaro, che ha conosciuto da ragazza don Dolindo e ne ha sottolineato il tratto mite e accogliente. Luciano Regolo si è anche soffermato sulla “teologia del perdono” di don Olindo che diventa fonte inesauribile di saggezza portata avanti da questo sacerdote che faceva apostolato “con l’ombrello” (nei giorni di pioggia offrire riparo e ne approfittava per recuperare anime), e che nel 1965 predisse, con 13 anni di anticipo, l’elezione di Giovanni Paolo II.
II “Gesù pensaci tu” rappresenta la prima biografia completa di uno dei più grandi mistici della nostra epoca. Un volume che resterà punto di riferimento, poiché fondato sulla testimonianza e i documenti anche fotografici originali in possesso della nipote Grazia, oggi ultranovantenne, che ha voluto condividere l’immenso lascito esistenziale e spirituale dello zio con il giornalista Luciano Regolo. (giornalistitalia.it [4])

Anna Russo