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Pino Aprile nuovo direttore de LaC News24

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Pino Aprile

VIBO VALENTIA – È Pino Aprile il nuovo direttore responsabile delle testate del Gruppo Diemmecom (LaC News24, LaC News24, LaCNews24.it, IlReggino.it e IlVibonese.it). Succede a Pasquale Motta indagato nell’inchiesta Alibante condotta dalla Dda di Catanzaro sulle infiltrazioni mafiose nelle elezioni del Comune di Nocera Terinese. Dimissioni, queste, che Motta ha rassegnato per «un dovere morale, etico, civile e professionale» e per dimostrare la sua «totale estraneità ai fatti» che gli «vengono contestati per ragioni non riconducibili alla mia azione professionale».

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Pasquale Motta

[3]Pino Aprile spiega di aver «accettato di prendere il timone delle testate televisive e online de LaC News24, perché credo che questo gruppo abbia la visione e la forza per dare voce potente al Mezzogiorno, nella difesa dei diritti negati o “concessi” come fossero un favore, una regalìa, con lo sconto, al ribasso, perché se si tratta del Sud, non può che essere meno: salute, trasporti, rispetto, istruzione».
«La sottrazione di risorse pur destinate al Mezzogiorno, di investimenti pubblici, la negazione di opere pubbliche essenziali – ricorda il nuovo direttore de LaC – stanno desertificando una terra potenzialmente ricca come poche al mondo. Il ritardo di sviluppo e infrastrutture è una scelta politica non sempre adeguatamente contrastata da chi dovrebbe rappresentare e difendere il Sud. Credo che i meridionali siano poco informati, su questo e sulla legittima e coraggiosa reazione di chi finalmente pretende il giusto, come fanno centinaia di sindaci dei Comuni del Mezzogiorno, alcuni esponenti delle regioni, pochi parlamentari nazionali ed europei».
«Il Mezzogiorno – aggiunge Aprile – è, invece, ancora raccontato come questione di ordine pubblico e basta. La mafia versa il sangue al Sud e i soldi al Nord, perché, essendo un fenomeno economico (pur se criminale), coglie le occasioni e sceglie le più produttive. Anche in questo, il Sud, ma in ispecie la Calabria, sta vivendo una stagione inedita, grazie a una schiera di magistrati, investigatori, che stanno assestando colpi tremendi alla ’ndrangheta e alla masso-mafie. E c’è chi cerca di delegittimarne l’opera».
Aprile, che conduce una trasmissione con Pietro Comito, spiega di aver «conosciuto l’editore e i colleghi de LaC News24 in occasione della giornata a sostegno del lavoro della Procura di Catanzaro, guidata dal dottor Nicola Gratteri, fatto oggetto di attacchi di rara violenza. Il 18 gennaio 2020 ci ritrovammo in migliaia a testimoniare vicinanza agli inquirenti che avevano appena varato la maxi-retata del Rinascita Scott. Una manifestazione nata da un giro di telefonate con amici preoccupati del clima che si stava creando. Non si tratta di adesioni acritiche: sbagliano anche i magistrati, perché umani e fallibili, ma un conto è chiedere che, nei modi previsti da procedure e leggi siano corretti gli errori (c’è il processo anche per questo), un conto condannare tutto il loro lavoro per gli inevitabili errori».
«La squadra che vado a dirigere – conclude Aprile – è forte, qualificata, coesa; e questo è frutto di buone scelte dell’editore e del lavoro di chi mi ha preceduto. Ho letto, come voi, la lettera di dimissioni del mio predecessore, Pasquale Motta. È coerente con la sua storia. Attendiamo con lui, serenamente e con fiducia (vera, non per modo di dire), la chiarezza che verrà dall’opera dei magistrati». (giornalistitalia.it [4])