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Agenda2018

Cronisti e Sindacato della Calabria denunciano le gravissime accuse di Orlando Fazzolari

Varapodio, sindaco offende giornali e giornalisti

Michele Albanese (presidente dell’Unci Calabria) e Orlando Fazzolari (sindaco di Varapodio)

VARAPODIO (Reggio Calabria) – Il sindaco di Varapodio, Orlando Fazzolari (Fratelli d’Italia), in un comizio tenuto ieri sera nel suo comune per rispondere alle accuse oggetto di un’indagine della Procura di Palmi sulla gestione di un centro di accoglienza per immigrati che lo vede indagato insieme ad altre 5 persone, ha incautamente attaccato tutti i cronisti che si sono occupati del caso, definendoli «giornalisti di merda che non si devono permettere di vendere giornali sul mio nome» e che quei giornali o tv locali e nazionali «puzzano di fogna».

Secondo quanto affermato da Fazzolari, i giornalisti sarebbero stati «dei maghi» perché, prima della notifica del provvedimento di conclusione delle indagini, avevano già pubblicato la notizia.
«Allora – ha detto Fazzolari – era tutto organizzato», ovviamente – ipotizza Fazzolari – dagli stessi giornalisti, dalla Procura di Palmi e da chi lo ha indagato, cioè i Carabinieri.
Il Gruppo Cronisti “Franco Cipriani” della Calabria, nel respingere le accuse scagliate contro i giornalisti dal sindaco Fazzolari, ricorda che i cronisti hanno ricevuto sin dalla mattinata di martedì 12 agosto un corposo comunicato stampa dal Comando Provinciale dell’Arma dei Carabinieri, occupandosene per le rispettive testate sia on line, che cartacee o radio-televisive. Il Gruppo Cronisti e il Sindacato Giornalisti della Calabria ritengono «le affermazioni di Fazzolari altamente offensive e lesive della professionalità dei cronisti calabresi che, come sempre e nel rispetto della deontologia professionale e della legge sulla stampa, raccontano ciò che accade nella nostra regione in piena libertà e senza condizionamenti».
Inoltre, il Gruppo Cronisti “Franco Cipriani” e il Sindacato Giornalisti della Calabria, «preoccupati per il clima sempre più intollerante che si registra, in Calabria come nel resto del paese, nei confronti della stampa», hanno già dato mandato ai propri legali di «tutelare in ogni sede l’onorabilità e la dignità dei giornalisti che si occupano di cronaca», annunciando che «l’eventuale risarcimento danni verrà interamente devoluto al Fondo di Solidarietà dei giornalisti calabresi».  (giornalistitalia.it)

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