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All’Unical un seminario con il rettore Gino Mirocle Crisci e il giornalista Michele Albanese

Democrazia e informazione in terra di ’ndrangheta

RENDE (Cosenza) – “La parola ‘libera’: democrazia e informazione nella Calabria della ’ndrangheta” è il tema del seminario su libertà di stampa e lotta alle mafie organizzato dall’Università della Calabria nell’ambito delle attività didattiche del Laboratorio di Pedagogia dell’Antimafia.

Michele Albanese

Gino Mirocle Crisci

Martedì 29 ottobre, alle ore 11 nell’aula Solano, cubo 19/B, del Dipartimento di Culture, Educazione e Società, parteciperanno all’iniziativa, introdotta e coordinata da Giancarlo Costabile, il rettore dell’Unical Gino Mirocle Crisci e il giornalista Michele Albanese, responsabile legalità della Federazione Nazionale Stampa Italiana.
Il seminario vuole indagare il rapporto tra democrazia e informazione, con particolare riferimento al contesto calabrese e alla necessità di contrastare la cultura mafiosa di matrice ‘ndranghetista. Esiste ancora una ‘parola libera’, in grado di farsi momento di coscientizzazione anche in territori asfittici come il nostro? Una parola capace cioè di ferire il potere mafioso, di metterlo (radicalmente) in discussione, per farsi compiutamente strumento di liberazione sociale e promozione di democrazia dal basso, secondo il modello pedagogico e comunicativo della Scuola di Barbiana. Temi che animeranno la narrazione seminariale all’Unical.
L’incontro si concluderà con la consegna al rettore uscente, Gino Mirocle Crisci, di una targa ricordo per aver sempre sostenuto politicamente le iniziative del Laboratorio di Pedagogia dell’Antimafia, nato il 23 maggio 2011 e giunto al suo nono anno di attività. (giornalistitalia.it)

 

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