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Agenda2018

Sabato 28 maggio a Cassano Ionio la cerimonia di consegna della XXX edizione alla presenza di Carlo Parisi (Fnsi)

Premio Troccoli Magna Graecia a Luciano Regolo

Luciano Regolo

CASSANO IONIO (Cosenza) – È stato assegnato a Luciano Regolo, direttore della rivista “Mate”, consigliere nazionale Fnsi e già direttore dell’Ora della Calabria, il XXX Premio nazionale “Troccoli Magna Graecia” per la sezione Giornalismo. Al coraggioso timoniere del quotidiano calabrese, protagonista suo malgrado di quello che, sulle cronache nazionali e oltre, è oramai noto come “caso Gentile” o del “cinghiale ferito” (la rotativa bloccata per impedire l’uscita di un articolo scomodo), la giuria del Premio Troccoli ha deciso di destinare il prestigioso riconoscimento “per l’impegno profuso come conduttore televisivo, come scrittore e per aver ricoperto incarichi a Novella Duemila, Oggi, Repubblica e quale direttore de L’Ora della Calabria”.
A consegnargli il premio, sabato prossimo, 28 maggio, alle ore 18, al Teatro comunale di Cassano Ionio, sarà il presidente del “Troccoli Magna Graecia”, Martino Zuccaro, alla presenza, tra gli altri, del segretario generale aggiunto della Federazione nazionale della stampa italiana e segretario del Sindacato Giornalisti della Calabria, Carlo Parisi, mentre a condurre la cerimonia di consegna sarà il giornalista Gianpaolo Iacobini.
Ad essere premiato, insieme a Regolo, sarà anche il prof. Gino Mirocle Crisci, rettore dell’Università della Calabria, a cui è stato assegnato il riconoscimento, nella sezione Saggistica, “per l’intensa attività di docente di Petrografia, Mineralogia e Petrologia, di ricercatore, di promotore e relatore di congressi scientifici nazionali e internazionali”.
La sezione Ricerca del XXX Premio “Troccoli Magna Graecia” è stata, invece, assegnata a Luigi Pellegrini, giornalista, editore, saggista, “per la sua intensa attività di giornalista, di editore, di autore di opere in versi e di fondatore e animatore di numerose riviste culturali”.
E, ancora, “Targa F. Toscano” al prof. Giovanni Agresti, docente nella Università di Teramo, “per i suoi studi e le ricerche riguardanti i processi linguistici applicati ai modelli etnici: è riuscito a mettere insieme dei processi culturali che hanno come centralità la conoscenza dei popoli”.
Quest’anno, infine, in occasione del trentennale del Premio, sono stati conferiti i “Premi Speciali della Giuria” a Marisa Fasanella, autrice di racconti e romanzi prevalentemente incentrati sulla condizione femminile, “per la sua copiosa attività narrativa”. A Luigi Troccoli docente, ispettore tecnico del ministero della Pubblica Istruzione nella Regione Calabria, “per aver coniugato il suo impegno istituzionale con lusinghieri successi, passione e impegno per il giornalismo e l’editoria”. A Gianluigi Trombetti, ispettore onorario della Soprintendenza per i Beni artistici e storici della Calabria, autore di volumi e di saggi di storia e storia dell’arte, sia a livello locale che nazionale.
«Un Premio nella storia di un territorio sottolinea sempre l’importanza di un profondità di interessi culturali. Soprattutto – osserva Pierfranco Bruni del Ministero dei Beni culturali – quando si tratta di un’istituzione che dura da trent’anni. Il merito di questa coerenza va certamente a chi ha avuto l’idea di realizzare un riconoscimento nel nome di uno scrittore che è dentro la storia letteraria italiana partendo dalla Magna Grecia. Il Premio, nato come semplice evento per fare turismo culturale, è salito agli onori meritandosi l’attenzione di diversi ministeri oltre che dei media nazionali. La sua immagine è entrata nel circuito nazionale. L’attenzione rivolta al Premio da parte di noti giornalisti, scrittori, editori, uomini dello spettacolo ha stimolato l’interesse generale per il nostro territorio e contribuito ad alimentare un dibattito oltre le mura cittadine. Il Premio ha provocato l’azione per la ricerca. Si pensi all’interesse nato su Giuseppe Troccoli”.
“Un premio, – sottolinea Bruni – abbinato alla scuola e ad un tema centrale che riguarda i valori umani, la cultura, un Premio, questo, che recupera le sottolineature mediterranee di un territorio è sempre una manifestazione di ricerca. Trent’anni sono il mezzo del cammino della nostra vita e ci apprestiamo ad andare oltre».

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