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“l’Ora”, ennesimo grottesco episodio di una vicenda opaca

Giuseppe Soluri

CATANZARO – La vicenda che interessa “l’Ora della Calabria”, dopo i passaggi inquietanti delle pressioni esercitate da editore e stampatore sul direttore Luciano Regolo perché evitasse di pubblicare una notizia che riguardava il figlio del senatore Gentile (passaggi che hanno giustamente innescato un “caso” nazionale e che hanno prodotto le dimissioni di Gentile da sottosegretario e l’apertura di una inchiesta da parte della Procura di Cosenza), rischia ora di diventare paradossale e grottesca.
In risposta alla legittima e motivata decisione del Comitato di redazione e del Sindacato Giornalisti di proclamare tre giorni di sciopero, il liquidatore della società editrice ha ieri annunciato via mail al direttore ed ai redattori la cessazione delle pubblicazioni estesa anche al sito internet del giornale, prontamente fatto oscurare.
Le motivazioni addotte sono oggettivamente fragili, tanto più ove si consideri quanto comunicato a direttore e redattori solo 24 ore prima allorchè il liquidatore aveva, sempre via mail, “tranquillizzato” tutti circa l’imminente pagamento delle spettanze arretrate. La sensazione, poi, che il liquidatore sia, comunque, in qualche modo affiancato da quello che ora si definisce “ex editore” della testata (non a caso intervenuto col direttore e con i redattori solo pochi giorni addietro per “raffreddare” la protesta che montava dopo una precedente comunicazione choc dello stesso liquidatore) rende ancora più opaca tutta la storia.
Come ha giustamente sottolineato il direttore Luciano Regolo, con la decisione di ieri viene violentato il sacrosanto diritto dei giornalisti de “l’Ora della Calabria” di attivare tutte le iniziative sindacali previste dalla legge rispetto alle inadempienze della società editrice e di salvaguardare la propria autonomia professionale.
Ci penserà il sindacato, come sempre, a dare, nelle sedi competenti, le adeguate e forti risposte alla inopinata e repentina decisione della società editrice. L’Ordine dei Giornalisti della Calabria manifesta lo sconcerto per quanto accaduto: si tratta di un nuovo inquietante episodio che mette in discussione la libertà di stampa e sottolinea la visione arcaica e padronale che ancora alligna in certi settori dell’imprenditoria calabrese.
Siamo vicini al direttore Regolo, alla redazione ed ai collaboratori tutti de “l’Ora della Calabria” e li invitiamo a continuare la propria battaglia di libertà che è battaglia di tutti per affermare princìpi e valori non negoziabili che riusciranno ad imporsi rispetto a qualunque tentativo di intimidazione o di ritorsione.

Giuseppe Soluri
Presidente Ordine dei Giornalisti della Calabria