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A “l’Ora della Calabria” si marcia a vista

RENDE (Cosenza) – Prosegue lo stato di agitazione dei giornalisti de “l’Ora della Calabria”, diretto da Luciano Regolo, che, il 5 aprile scorso, alla presenza del vicesegretario nazionale Fnsi, Carlo Parisi, hanno affidato al Comitato di redazione un pacchetto di dieci giorni di sciopero esprimendo viva preoccupazione per il grave stato d’incertezza che caratterizza l’attuale situazione della testata ed il futuro di tutti i lavoratori.
Non avendo, fino a quel momento, ricevuto alcuna comunicazione ufficiale, Cdr e Sindacato dei giornalisti, hanno chiesto garanzie e tempi certi sia rispetto all’interlocutore ufficiale, allo stato di liquidazione della società editrice de “l’Ora della Calabria”, al pagamento di tutte le spettanze dovute ai redattori ed ai collaboratori.
Due giorni dopo, il 7 aprile, il liquidatore Giuseppe Bilotta ha comunicato al Cdr ed al Sindacato che “in data 27 marzo 2014, con atto del notaio Stefano Camilleri, la società «Gruppo Editoriale C&C srl» di Alfredo Citrigno è stata posta in liquidazione nominando il sottoscritto liquidatore con pieni poteri”.
“In merito ai pagamenti delle spettanze arretrate (tredicesima mensilità e mese di marzo) – ha assicurato Bilotta – sarà mia cura darvi un riscontro più preciso entro cinque giorni ovvero il tempo di avere disponibile una situazione finanziaria aggiornata della società”.
“Sto consentendo la prosecuzione delle pubblicazioni – ha spiegato il commercialista cosentino – nella speranza di poter perfezionare un accordo finalizzato alla cessione onerosa del complesso aziendale in favore di terzi, ovvero al godimento oneroso del complesso aziendale stesso per assicurare la continuità delle pubblicazioni e la conservazione dei posti di lavoro”.
“E’ doveroso informarvi – ha aggiunto, tra l’altro, Bilotta – che, nel caso in cui in tempi brevi non saranno definite le trattative, la legge non consente allo scrivente liquidatore di proseguire oltre nella pubblicazione, onde evitare di generare ulteriori costi che non potrebbero essere adeguatamente remunerati in una situazione di squilibrio patrimoniale quale quella che ha portato allo scioglimento della società. Spero, dunque, che venga apprezzato il mio lavoro volto esclusivamente alla salvaguardia del giornale”.
Concetti, questi, ribaditi ieri dal liquidatore nel corso di un incontro, nel suo studio di Rende, con il vicesegretario della Fnsi, Carlo Parisi, ed il Comitato di redazione de “l’Ora”, assistiti dall’avv. Mariagrazia Mammì dell’Ufficio Legale del Sindacato Giornalisti della Calabria. Nell’occasione, il liquidatore ha chiesto “una settimana di tempo per prendere visione del bilancio societario e fornire tempistiche certe sul pagamento delle spettanze arretrate, pur garantendo il saldo degli stipendi e il pagamento delle tredicesime, che potrà avvenire secondo due modalità: in unica soluzione con pagamento a giugno o con una rateizzazione spalmata sulle prossime tre mensilità. Bilotta ha anche assicurato di aver già provveduto al pagamento dello stipendio di febbraio a quasi tutti i giornalisti e che per gli ultimi dieci di essi il saldo avverrà entro oggi. Sul futuro del giornale, il liquidatore ha, infine, riferito la manifestazione d’interesse espressa da due possibili acquirenti. Il quadro definitivo della situazione si potrà, comunque, avere tra una decina di giorni, ovvero nel momento in cui il liquidatore avrà finito di consultare la documentazione contabile (della quale – ha riferito – è entrato in possesso solo mercoledì sera), avrà contezza degli incassi mensili delle vendite e degli introiti pubblicitari previsti grazie ai contratti già stipulati. Eventuali nuovi investitori e sindacato dei giornalisti attendono, infatti, di capire se le entrate correnti sono sufficienti a garantire la sostenibilità del giornale. Il pagamento degli stipendi di febbraio e l’impegno a rateizzare la tredicesima sin dalla prossima mensilità, è stato accolto positivamente da Cdr e sindacato che, mantenendo lo stato di agitazione, ha concesso al liquidatore la settimana di tempo richiesta per fare luce sui conti dell’azienda, fissare il calendario dei pagamenti dei dipendenti e dei collaboratori e valutare il grado di interesse degli imprenditori interessati all’acquisizione della società o della testata.
Comitato di redazione e Sindacato Giornalisti della Calabria, pertanto, nei prossimi dieci giorni riconvocheranno l’Assemblea di redazione, dopo aver incontrato il liquidatore, ed in assenza di risposte concrete, decideranno tempi e modi di esecuzione delle dieci giornate di sciopero affidate loro dai giornalisti.
Lo straordinario impegno del direttore, di tutti i giornalisti, i poligrafici ed il personale tecnico e amministrativo che, in questi giorni di grande incertezza, sta comunque assicurando qualità al giornale, non potrà – e non dovrà – infatti essere assicurato a lungo da una redazione e dai collaboratori esterni che, oggi più che mai, hanno il diritto a percepire le spettanze dovute e di sapere se esiste ancora una speranza di salvezza del loro posto di lavoro. (giornalisticalabria.it) [1]