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Per il segretario generale della Fnsi “il leader del M5S ormai si comporta e parla come un cardinale dell’inquisizione”

Siddi: “Inaccettabili le liste di proscrizione di Grillo”

Franco Siddi

Beppe Grillo

ROMA – “Beppe Grillo ormai si comporta e parla come un cardinale dell’inquisizione, pretendendo di cancellare, di mandare al rogo libri e scrittori a lui non graditi. Dopo Maria Novella Oppo il bersaglio è il giornalista de ‘la Repubblica’, Francesco Merlo”. E’ la reazione del segretario generale della Federazione nazionale della stampa, Franco Siddi.
“Credo che sia un dovere di tutti coloro che credono nella libertà  di espressione e di critica – sottolinea Siddi – continuare ad operare per la libera circolazione delle idee e per un confronto fatto su questo terreno. Grillo esagera: cosa vuole, Merlo come Giordano Bruno? Sia ben chiaro – il sindacato dei giornalisti lo ripete per l’ennesima volta – non spetta a lui nè ad altri, notabili, politici o meno, stabilire ciò che deve essere detto e scritto. Ci siamo battuti negli ultimi vent’anni soprattutto, e comunque sempre nella nostra storia, contro il pensiero unico. Continueremo a farlo, non solo dando la nostra solidarietà  a Merlo, come ieri a Oppo, ma praticando concretamente l’esercizio di ogni attività  umana possibile a garanzia dell’informazione libera e plurale, la stessa che consente a Grillo di essere oggi un protagonista politico e non solo un’artista”.
“Sicuramente la critica può riguardare tutti, anche i giornalisti, ma le liste di proscrizione – conclude il segretario Fnsi – sono un’altra cosa, sono un’opera molto pericolosa e assolutamente inaccettabile”. (Ansa)

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