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Vicecaporedattore del Tg1 era appena andato in pensione. Incidente stradale in moto a Roma. Aveva 62 anni

Tragica morte del giornalista Maurizio Cirilli

Maurizio Cirilli

ROMA –  Il giornalista Maurizio Cirilli, 62 anni, è morto in un incidente stradale mentre, in sella alla sua motocicletta, percorreva il Grande Raccordo Anulare di Roma. Il tragico incidente è avvenuto, verso mezzogiorno, quando il giornalista si è scontrato con un’autovettura, al chilometro 62,100 del Gra, nei pressi dello svincolo di via della Pisana.
Nato a Roma il 3 marzo 1951, Maurizio Cirilli era giornalista professionista iscritto all’Ordine del Lazio dal dal 3 luglio 1974. Per 36 ha lavorato in Rai, ovvero dal 1977 quando, ad appena 26 anni,  ha debuttato come assistente operatore al Tg2.
“Erano ancora i tempi – ricordano i colleghi del Tg1 – delle cineprese Arriflex, degli assistenti che cambiano gli chassis agli operatori, veri e propri direttori di fotografia. Accanto ai colleghi più grandi impara il mestiere, conosce tutti i segreti, diventa anche lui operatore e poi negli anni Novanta telecineoperatore giornalista”.
“L’informazione televisiva – sottolinea il Tg1 – è nel frattempo cambiata: mutate le tecnologie, ma non la cambia la voglia di crescere e di imparare di Maurizio che nel 2002 accetta una nuova sfida e passa al Tg1, una carriera tutta in salita, fino a ricoprire la carica di vicecaporedattore nella segreteria di redazione”.
“Dopo tanti anni – ricorda – accanto agli inviati in giro per il mondo, decide di mettersi al servizio del giornale, con la sua naturale simpatia e disponibilità, appiana tutti i giorni le difficoltà, sta dietro alla preparazione di dirette ed eventi”.
“Tutti – concludono i colleghi del Tg1 – gli dobbiamo qualcosa, ha una risposta e una soluzione per ogni problema, una persona insostituibile. A giugno di quest’anno sceglie di andare in pensione, forse per stare finalmente più vicino alla sua famiglia, dopo tanti anni passati più a lavoro che a casa. Sembra incredibile, ma solo due giorni aveva festeggiato tutta la sua carriera con i colleghi. Sposato con due figli e nonno da poco. Una vita passata in Rai, una vita per l’informazione, finita così improvvisamente, per una assurda, tragica fatalità”.

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