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Agenda2018

Dopo una lunga malattia, è morto oggi all’età di 75 anni. Lunedì camera ardente a Milano nella sede dell’Alg. Martedì i funerali

Addio Giorgio Santerini, storico segretario della Fnsi

Giorgio Santerini

MILANO – Giornalismo italiano in lutto per la scomparsa di Giorgio Santerini. E’ morto oggi a Milano, all’età di 75 anni, dopo una lunga malattia. Nato a Genova il 19 luglio 1938, era giornalista professionista iscritto all’Ordine della Lombardia dal 1° ottobre 1965.
Aveva cominciato la carriera al quotidiano socialista “l’Avanti!” per poi passare al Corriere della Sera dove diventò caporedattore. Dopo l’omicidio di Walter Tobagi, fu nominato presidente, per 12 anni, dell’Associazione Lombarda dei Giornalisti e per 6 anni è stato segretario generale della Federazione Nazionale della Stampa Italiana. Nel 1991, infatti, ha raccolto in corsa il testimone di Giuliana Del Bufalo (eletta nell’89 dal Congresso di Bormio) ed è stato confermato segretario (fino al maggio 1996) dal Congresso di Pugnochiuso del 29 giugno-2 luglio 1996.
Tra i fondatori della componente sindacale di “Stampa Democratica”, ne è stato il leader storico. “Giorgio – ha ricordato con commozione Giovanni Negri, attuale presidente dell’Associazione Lombarda Giornalisti – era un grande uomo e un grande sindacalista che ha sempre voluto trasmettere i valori del sindacato e di Stampa democratica e che ha sempre guardato ai giovani e al futuro”.
“La camera ardente – ha annunciato Negri – sarà allestita lunedì prossimo, 16 settembre, nella sede del sindacato regionale, al numero 7 di viale Monte Santo, a Milano. Nella stessa giornata la Fnsi osserverà una giornata di lutto e l’attività sindacale ordinaria sarà sospesa. Martedì 17 settembre, alle ore 11 funerali, nella Chiesa di San Marco.
Il profondo cordoglio della Federazione Nazionale della Stampa è stato espresso dal segretario generale della Fnsi, Franco Siddi, mentre Maurizio Andriolo, storico presidente dell’Alg e vicepresidente dell’Inpgi lo ricorda, “con profondo dolore e stima”, come un “giornalista corretto. Sindacalista, si era duramente impegnato per la difesa dell’autonomia del Sindacato dei Giornalisti, non solo quando era segretario della Fnsi e presidente dell’Associazione Lombarda dei Giornalisti. Fu l’ispiratore dell’opera di Tobagi”.

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