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“Assunzioni Rai: penalizzati disoccupati e bravi”

Santimone e Cimino incatenati davanti alla Prefettura di Campobasso

MONTENERO DI BISACCIA (Campobasso) – Qualche mese fa ci incatenammo davanti la prefettura di Campobasso per sollecitare, tra le tante problematiche che subisce la categoria, la mancanza di tutela da parte dei giornalisti disoccupati, mai assorbiti dalla Rai del Molise.
In più di un’occasione ci trovammo a contestare il “concorsino” interno alla Rai, avallato da tutti, ove i programmisti-registi iscritti tra i professionisti, riuscirono (buon per loro) ad ottenere un contratto giornalistico ed a lavorare come redattori. Alcuni dei quali, sempre provenienti da fuori regione, li ammiriamo anche al Tg3 Molise.
Ora vi comunichiamo che, a giorni, i colleghi succitati lasceranno il Molise per tornare nelle loro rispettive regioni di residenza (Lazio, Calabria, Campania….), nonostante – ci hanno riferito – avessero sottoscritto un impegno quinquennale di permanenza nella sede di prima nomina.
Ma su questa fattispecie, non mettiamo bocca, anzi, siamo felici perché si avvicinano a casa. Ciò che invece ci preme dire ai colleghi, è che a nostra insaputa ne arriveranno altri… addirittura 8 su 40. Sì, otto nuovi giornalisti professionisti, appena usciti dalla scuola di Perugia, riempiranno gli schermi del Tg3 Molise.
Alla faccia dei disoccupati molisani, alla faccia delle nostre e vostre legittime aspettative, alla faccia del manuale Cencelli ed alla faccia del rispetto e della tutela che dovrebbero essere alla base del diritto al lavoro. E così mentre tanti giornalisti professionisti disoccupati del Molise si arrabattano come possono per pochi spiccioli, magari costretti a fare altri lavori, mentre gli stessi disoccupati del Molise si attendono qualche tutela, qualche riconoscimento che possa far rimanere accesa una flebile speranza nel loro cuore, piomba questa notizia che sicuramente si abbatterà come una scure. A che cosa servirà mai essere giornalista disoccupato del Molise se in nessuna forma puoi essere assorbito dal mercato pubblico o privato?
E questo vergognoso atto prevaricatore sarà addebitabile alle coscienze di chi lo pone in essere, da chi ha taciuto, sapendo, e da chi continua ad ometterlo. Ogni nostra riflessione è piuttosto inutile, perché scontata.
Per questo motivo esprimiamo una grande amarezza, uno scoramento che non ha dimensioni visto il disinteresse o peggio, la complicità di qualcuno.
Per carità, sono anni che una trattativa sindacale nazionale impone che il riassorbimento dei disoccupati non avvenga e che si prediligano i colleghi della scuola di Perugia, ma che per lo meno si bandiscano dei concorsi aperti a tutti c’era da augurarselo. Altrimenti non appare utile diventare professionisti e confluire nel bacino disoccupati, se si è perennemente scavalcati dai ragazzi che escono dalle scuole. Perché loro hanno la priorità rispetto a coloro che hanno fruito e fruiscono della disoccupazione?
Perché si attingono professionalità dalle scuole, trascurando in toto i disoccupati che dovrebbero rappresentare una categoria protetta prima ancora dei nuovi? Perché non si modifica questo stato di cose?

Vincenzo Cimino
Consigliere nazionale Ordine dei Giornalisti
Vice presidente Commissione Giuridica
Cosimo Santimone
Consigliere Nazionale Ordine Giornalisti
Per adesione
Pietro Eremita
Consigliere nazionale Ordine Giornalisti
Domenico Bertoni
Vice presidente Ordine Giornalisti Molise
Massimo Del Grande
Tesoriere Ordine Giornalisti Molise
Adolfo Menotti
Revisore dei conti Ordine Giornalisti Molise