Anno XII numero

Manifesto
Convenzioni
Contratti

Modulistica e Informazioni

Modulistica
Modulistica
Modulistica
Modulistica
Varie
Agenda2018

L’intervista di uno dei giornalisti della tv di Stato greca rilasciata alla Federazione della stampa italiana

Ert, Nikos Megrelis: “Il futuro rimane oscuro e incerto”

Nikos Megrelis

ROMA – “La tv pubblica oscurata, gli schermi neri dei televisori quando sono sintonizzati sulle frequenze della Ert: è una realtà che continua in Grecia da quasi un mese. La decisione di chiudere la tv pubblica greca va anche contro la costituzione, la quale prevede l’esistenza di un servizio radiotelevisivo pubblico”.
Inizia così la nostra intervista a Nikos Megrelis, conosciutissimo giornalista di Ert, autore di vari servizi internazionali e documentari, per anni membro della Federazione internazionale dei giornalisti (Ifj) ed autore e regista del film sui giornalisti morti in Iraq dal titolo “Dying for the truth” (“Morendo per la verità”) a cui recentemente è stato riconosciuto il valore al Premio “Maria Grazia Cutuli”.

Ma come è nata secondo te questa decisione da parte del governo?

“L’odio contro la tv pubblica si è manifestato nel momento in cui non ha avuto esito positivo il primo tentativo di privatizzazione dell’Ente pubblico ellenico del gas, che doveva far entrare nella cassa dello Stato quasi un miliardo di euro. Secondo me tutto è partito da lì”….

…..ma forse c’era anche dell’altro!

“Ovviamente sì, infatti il governo era costretto dalla Troika (Ue, Fmi e Bce) a licenziare entro la fine di giugno di quest’anno 2.500 dipendenti statali nell’ambito del piano di ristrutturazione della Pubblica Amministrazione e quindi si è pensato di colpire la tv pubblica. Ma come si fa ad arrivare ad una soluzione del genere? In questo momento in tutta l’Europa, non esiste nemmeno un Paese sovrano senza avere un servizio radiotelevisivo pubblico”.

Però questa decisione ha scatenato la rabbia popolare e l’indignazione internazionale…

“Certo l’unica cosa che il governo non aveva previsto sono state le dure reazioni e la solidarietà a favore della Ert, manifestata da milioni di persone in Grecia e in tutta Europa. Subito dopo l’annuncio della chiusura dell’ente, e fino questo momento, la Ert trasmette un programma televisivo autogestito dal personale licenziato, un programma che, per quel che riguarda la Grecia, si trasmette da ripetitori della Ert ancora in funzione e all’estero tramite internet”.

Il sottosegretario incaricato della riforma della tv pubblica Pantelis Kapsis sostiene che presto riprenderanno le trasmissioni, tu che ne pensi?

“Anche se esiste un decreto dalla parte del  Consiglio di Stato che obbliga il governo all’immediata ripresa di trasmissione del segnale televisivo e la riapertura dei siti web della Ert, la tv pubblica greca continua ad essere oscurata da quasi un mese. Il futuro per il momento rimane oscuro e incerto. Il governo sta preparando una nuova legge che dovrebbe far nascere il nuovo ente radiotelevisivo in Grecia”.

Ma che cosa sappiamo di questa nuova legge?

Di questa nuova legge conosciamo veramente pochissime cose. Per adesso sappiamo solo della drastica diminuzione del personale. Così si presenta oggi la situazione per quel che riguarda la TV pubblica in Grecia”.

A cura di Vassilios Savvas

I commenti sono chiusi.