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Previdenza, Camporese: “Basta discriminazioni sulle Casse”

Jole Santelli, sottosegretario al Ministero del lavoro

Andrea Camporese, presidente di Inpgi e Adepp

ROMA – Il presidente dell’Adepp, l’Associazione degli enti di previdenza privati, e dell’Inpgi, Andrea Camporese, ha incontrato il sottosegretario al Ministero del lavoro Jole Santelli per avviare un confronto sulle problematiche dei professionisti iscritti alle Casse di previdenza, oggi particolarmente nuove e complesse alla luce della crisi economica che colpisce anche il lavoro autonomo.
Il presidente Camporese ha illustrato al Ministero del lavoro come la sostenibilità e l’adeguatezza delle prestazioni previdenziali dipenda sempre di più dall’andamento del mercato del lavoro delle professioni, esposto quanto mai ai mutamenti tecnologici e demografici, ma soprattutto alla crisi che colpisce in maniera severa in particolare i più giovani.
Proprio al fine di sostenere una visione integrata di welfare, i professionisti iscritti alle Casse hanno rappresentato la propria disponibilità al sottosegretario Santelli a farsi carico di alcuni servizi di welfare per anticipare l’ingresso nel mercato del lavoro della professione e sostenere i professionisti durante l’intero arco della vita professionale. Per questo l’Adepp ha ribadito la necessità che il Governo consenta alle Casse di svolgere questo ruolo sussidiario ampio, in termini di inserimento nel mercato del lavoro e assistenza, eliminando le discriminazioni fiscali presenti sui rendimenti delle Casse di previdenza. Fattispecie che costituisce un unicum in Europa.
Il sottosegretario Santelli ha, quindi, manifestato la disponibilità a seguire un percorso volto ad adottare misure di sostegno e incentivo anche nei confronti del lavoro autonomo e delle professioni, nonché ha ritenuto meritorio di valorizzazione un ruolo più ampio di intervento per il welfare dei professionisti delle Casse di previdenza.
Il presidente Camporese ha invitato, infine, il Governo a considerare, nell’ambito delle iniziative sullo “youth guarantee” e per l’autoimpiego, anche misure in favore dei giovani professionisti, così come previsto dall’“Action plan for entrepreneurship” della Commissione europea.