
Gianni Rossetti
SENIGALLIA (Ancona) – Assegnato a Gianni Rossetti, presidente per circa vent’anni dell’Ordine dei giornalisti delle Marche ed ora direttore della Scuola di giornalismo di Urbino, il Premio nazionale di giornalismo intitolato a Mario Di Cicco. Un premio per “una lunga e onorata carriera ispirata ai più saldi e profondi principi professionali”.
Il Premio è stato istituito dalla Fondazione Dante Paladini, presieduta da Roberto Frullini, che promuove l’assistenza ai pazienti affetti da patologie neuromuscolari, facendo rete tra i soggetti impegnati in questo settore. La premiazione, nel corso di una serata di solidarietà alla Rotonda di Senigallia, che ha visto protagonisti gli chef marchigiani Moreno Cedroni e Mauro Uliassi.
Il momento centrale della serata è stato, appunto, la consegna del Premio Mario Di Cicco, una bellissima scultura dell’artista marchigiano Nazareno Rocchetti.
Rossetti è stato premiato per la carriera “caratterizzata costantemente dalla volontà di ripristinare, in una categoria che è molto cambiata nel tempo, una sana e antica coscienza etica. E nella riaffermazione di questi valori c’è racchiusa e ben consolidata anche l’attenzione ai temi della solidarietà e della tutela delle fasce sociali più fragili”
“Recuperare etica e professionalità nel mondo del giornalismo – si legge nella motivazione – vuol dire anche concentrare l’attenzione sui temi legati alla solidarietà e al sociale particolarmente sentiti dai cittadini, recuperando così gli aspetti più profondi della nostra realtà quotidiana, anche quelli più complessi, talvolta dolorosi, facendolo in un modo che prenda le giuste distanze dalla ormai troppo frequentata via della spettacolarizzazione degli avvenimenti, della retorica più facile e mantenendo invece vivi i criteri dell’essenzialità e del rigore della cronaca”.
“Un modo di concepire la professione – si legge ancora nella motivazione – che è emerso anche nella concreta gestione della Presidenza dell’Ordine dei Giornalisti delle Marche, ricca di apprezzamenti e riconoscimenti: valori profondi trasmessi alla categoria e che ora ripropone nella Scuola di giornalismo di Urbino che sta dirigendo e di cui è stato fondatore e insegnante: i giovani hanno bisogno di esempi e di parole”.
Mario Di Cicco è morto nel 2008 all’età di 83 anni. Il suo impegno umano e professionale (alla Rai e nella carta stampata) è sempre stato ispirato ai valori dell’etica e della solidarietà. Era una delle voci più note del calcio alla radio e nella tv degli anni ’70 ed ’80. Aveva un carattere aperto e solare che lo portava ad avere un contatto franco e leale con la gente.
Per lui il giornalismo era la vita, tanto che dopo la pensione decise di mettere le sue conoscenze e le sue competenze al servizio di una neonata emittente, “Galassia Tv” di Edoardo Longarini, dove è rimasto a lungo e dove ha formato decine di giornalisti.
















