
ROMA – Il Comitato di redazione di Rai Parlamento chiede “iniziative concrete per far fronte all’emergenza organico. Oltre 250 ore di programmazione televisiva di servizio pubblico nel 2011 realizzata da una testata che conta poco più di 30 giornalisti. Rai Parlamento, negli ultimi anni, ha aumentato la sua produzione, ma al tempo stesso ha visto ridursi il suo organico.“Uno sforzo – denuncia il Cdr – che abbiamo sostenuto nell’interesse del servizio pubblico, per informare i cittadini sulle scelte economiche che le istituzioni sono state chiamate a prendere nel difficile momento che l’Italia e tutta l’Europa attraversano.
La nostra tradizionale mission, quella di informare puntualmente sul lavoro del Parlamento, è ora più importante che mai, e ci vede impegnati a seguire appuntamenti istituzionali quotidianamente sempre più stringenti. Non possiamo, però, continuare ad onorarla in una situazione di continua emergenza sul piano delle risorse umane“.
Il comitato di redazione di Rai Parlamento ricorda che “fino ad oggi l’azienda è rimasta sorda alle nostre numerose richieste di colmare le carenze di organico. Eppure, solo poche settimane fa, il consiglio di amministrazione approvava un piano editoriale e una pianta organica che mettevano in evidenza proprio questa criticità di personale. Chiediamo, dunque, iniziative concrete all’insegna della coerenza, soprattutto in un momento in cui la Rai si avvia a riorganizzare il lavoro delle sue testate”.
La nostra tradizionale mission, quella di informare puntualmente sul lavoro del Parlamento, è ora più importante che mai, e ci vede impegnati a seguire appuntamenti istituzionali quotidianamente sempre più stringenti. Non possiamo, però, continuare ad onorarla in una situazione di continua emergenza sul piano delle risorse umane“.
Il comitato di redazione di Rai Parlamento ricorda che “fino ad oggi l’azienda è rimasta sorda alle nostre numerose richieste di colmare le carenze di organico. Eppure, solo poche settimane fa, il consiglio di amministrazione approvava un piano editoriale e una pianta organica che mettevano in evidenza proprio questa criticità di personale. Chiediamo, dunque, iniziative concrete all’insegna della coerenza, soprattutto in un momento in cui la Rai si avvia a riorganizzare il lavoro delle sue testate”.
















