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Domani a Reggio Calabria “sabbiarossa edizioni” presenta le sue due prime “Storie” e “Riflessioni”

La realtà non si forma che nella memoria

REGGIO CALABRIA – “La realtà non si forma che nella memoria”: le presentazioni di “sabbiarossa edizioni” partono citando Marcel Proust, in un titolo che è “sintesi perfetta delle ragioni di questa nuova esperienza editoriale: dare spazio alla memoria per creare nuove realtà di impegno civile”.
La collana “Storie”, di narrativa, con “bianco come la vaniglia” di Paola Bottero, la collana “Riflessioni”, di saggistica, con “tra le mura dell’anima” di Marcella Reni e Carlo Paris: “due libri, due realtà, due memorie che si intersecano e si raccontano tra le pagine e oltre le pagine dei primi due titoli, apparentemente diversi, che in realtà segnano un unico percorso. Quello indicato da Marcel Proust, che ha dato il titolo agli eventi”.
Reggio Calabria, Roma e Torino: queste le prime tre tappe, da sud a nord, per raccontare e per permettere di raccontare, attraverso il Premio letterario “Odio gli indifferenti”, che chiuderà il 15 febbraio 2012. Per dare spazio “alle voci differenti, ma non indifferenti”.
La prima presentazione congiunta delle due prime uscite e del concorso di narrativa non può che essere nella punta dello stivale, sede della casa editrice “sabbiarossa”.
Così, prima di approdare a Roma, durante la settimana dedicata alla fiera della piccola e media editoria, “Più libri più liberi”, e presentarsi al pubblico della capitale venerdì 9, a Palazzo Valentini, in piazza Venezia, gli autori e i prodotti della casa editrice saranno domani, sabato 3 dicembre, alle ore 17.30, a Reggio Calabria, nella sala convegni del Palazzo della Provincia, in piazza Italia.
La memoria di Francesco Inzitari, vittima innocente della ’ndrangheta, cui è stato dedicato il romanzo di Paola Bottero, che ha ripercorso la vita del diciottenne oltre i terribili fatti di cronaca, si intreccerà con la memoria del progetto Sicomoro, raccontato da Marcella Reni e Carlo Paris, in cui i familiari delle vittime di mafia si sono incontrati, all’interno del carcere di Opera, con i detenuti, per compiere insieme un percorso di perdono.
Anticipa Paola Bottero: “Tutto è stato detto e scritto sulla memoria, «un presente che non smette mai di passare», per dirla con Octavio Paz. Un presente che a volte non vogliamo vedere, che cerchiamo di negare perché dimenticare è più facile che ricordare. Però, tanto per dirla ancora con il diplomatico e scrittore messicano, «la memoria non è ciò che ricordiamo, ma ciò che ci ricorda». Tra le pagine dei due libri che presenteremo congiuntamente a partire da sabato c’è molto, che ci ricorda. Molto che ci ricorda chi siamo e chi non siamo. Soprattutto, chi non vogliamo essere. Abbiamo scomodato due caposaldi della letteratura proprio per rendere ancora più concreta la necessità di creare spazi di memoria per poter scrivere realtà miglior”.
All’incontro di Reggio Calabria, sotto la regia della giornalista Teresa Munari, interverranno: Salvatore Boemi (presidente Sua, già magistrato antimafia), Luigi De Sena (senatore, già Prefetto di Reggio Calabria), don Pino Demasi (referente Libera), Eduardo Lamberti Castronuovo (assessore provinciale alla Cultura e alla Legalità), Nicoletta Inzitari (presidente della Fondazione Francesco Maria Inzitari), Marcella Reni (notaio e scrittrice), Carlo Paris (ingegnere e scrittore), Paola Bottero (giornalista e scrittrice).

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