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Agenda2018

Sei deputati del Pdl smentiscono la battuta di Berlusconi. Il direttore Tarquinio: “Puro sfoggio di volgarità”

“Forza gnocca? Tutto falso”. Ma “Avvenire” non ci sta

“Forzagnocca.it”

Marco Tarquinio

ROMA – Tutto falso, Silvio Berlusconi non ha mai fatto la battuta su “Forza gnocca”. E’ quanto hanno affermato, a 24 ore dal fatto, sei deputati del Pdl: Barbara Mannucci, Alessandra Mussolini, Melania Rizzoli, Renato Farina, Nunzia De Girolamo, Gabriella Giammanco.
Ecco il racconto dei sei deputati: “Eravamo una decina di deputati intorno al premier che parlava di politica e di economia. In ultimo Berlusconi ha espresso il pensiero di voler cambiare nome al partito dicendosi aperto a suggerimenti. Sono stati allora alcuni deputati presenti a tirare in ballo il nome ‘Forza Gnocca’, facendo il verso a Dagospia che da tempo sarcasticamente ci appella in questo modo volgare. Di fronte a questa battuta, non pronunciata quindi da Berlusconi, il premier ha semplicemente ribadito la volontà di trovare un nome nuovo da sostituire a il Popolo della Libertà”.
La presunta battuta di Silvio Berlusconi ha scatenato l’ira di “Avvenire”. Il quotidiano dei vescovi ha pubblicato un nuovo affondo contro i “costumi” della politica, a partire dalle battute e dalle vicende personali del presidente del Consiglio.
“Penso che sia giusto ripeterlo (senza temere di fare prediche inutili): chi ha il dovere di governare un Paese non può sottrarsi al dovere dell’esemplarità, sempre, sia in ciò che fa sia in ciò che dice. E tra la volgarità di cui il premier ha fatto sfoggio ieri alla Camera e l’esemplarità la rima c’è, ma è ferocemente stridente”. Così il direttore di “Avvenire” Marco Tarquinio senza esplicitare il riferimento all’idea di chiamare “Forza gnocca” il Pdl.
“Per un capo di governo ogni occasione è una buona occasione”, ha scritto il direttore del quotidiano della Cei in risposta ad una lettera di un lettore.
“E questo è un momento in cui bisognerebbe dire qualcosa di giusto a un Paese che vive un tempo duro e ingiusto. Già, quella di ieri era solo una buona occasione. E lui l’ha persa. Male, volgarmente male”. Al lettore che paragona l’Italia berlusconiana all’Europa di Napoleone, Tarquinio, nella risposta intitolata “Grandi battaglie e volgari sconfitte”, ha scritto: “La storia dice che nessun Napoleone è eterno, caro signor Lauro. E se è vero che il divide et impera è una legge antica e solida della politica, è ancor più vero che chi è saggio, e si rende conto di guidare truppe reduci da una campagna disastrosa, sa prendere atto con generosità della conclusione di una vicenda (ha ragione lei, caro amico, gli orologi della storia – scrive il direttore del giornale dei vescovi – non tornano mai indietro) e magari evita di preparare per i suoi e per se stesso una Waterloo”.
Intanto su internet qualcuno ha già trasformato “Forza Gnocca” in un sito Web vero e proprio che linka automaticamente al sito ufficiale del Pdl. L’indirizzo web “Forzagnocca.it” è stato registrato ieri alle 14:24. Ma il dominio online non ha nulla a che fare con il partito del premier. Il sito è stato infatti registrato da un sedicente Michele Mastroianni su un provider straniero utilizzando il servizio Lapi.Net. A metà mattinata il sito risulta non più funzionante. Per i troppi accessi? Successivamente è comparsa una lettera degli autori dello “scherzo, che pone l’accento sulle difficoltà dei giovani imprenditori in Italia”.

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