Assostampa Messina e Ordine dei giornalisti idi Sicilia insorgono in difesa del diritto di cronaca

Processione della Vara “off limits” per i giornalisti

La processione della Vara a Messina

Vittorio Corradino

Giuseppe Gulletta

MESSINA – Processione della Vara “off limits” per giornalisti e fotoreporter il prossimo 15 agosto a Messina. La decisione assunta dal Comune di Messina e dal Comitato Vara nel corso della conferenza stampa del tradizionale appuntamento messinese, è stata motivata da “motivi di sicurezza” legati ad un incidente che, lo scorso anno, ha coinvolto un fotografo dilettante, che – obietta il segretario dell’Assostampa Messina, Giuseppe Gulletta – è “ben altra cosa” rispetto a chi lavora per garantire il diritto di cronaca. Giornalisti, fotoreporter e cineoperatori, infatti, non possono essere confusi con quanti, seppur legittimamente, intendono scattare fotografie per i più svariati motivi. Una differenza di non poco conto che dovrebbe indurre seriamente a riflettere quanti si ostinano a non capire l’importanza dell’Ordine dei giornalisti, senza il quale chiunque, in possesso di un taccuino, una macchina fotografica o una cinepresa, potrebbe essere “patentato” giornalista da un editore qualsiasi.
Sulla vicenda interviene anche il presidente dell’Ordine dei giornalisti di Sicilia, Vittorio Corradino, il quale ammonisce che “durante le manifestazioni religiose non può essere limitata l’attività degli operatori dell’informazione, siano essi giornalisti, fotoreporter o cameramen, poiché svolgono un ruolo fondamentale nella divulgazione e comprensione di un patrimonio di fede, tradizioni e conoscenze che nella nostra regione ha ovunque, dalle grandi città ai piccoli centri, origini antichissime e radicate sul territorio”.
Corradino annuncia che “l’Ordine vigilerà sulla corretta applicazione del fondamentale diritto di cronaca dei colleghi messinesi” e, in questa direzione, chiederà un incontro al prefetto ed al questore di Messina, Francesco Alecci e Carmelo Gugliotta.
Quella della Vara di Mezzagosto è la festa più importante che si svolge a Messina. Portata in processione da quasi duemila fedeli, vestiti di bianco e a piedi scalzi, è un’antica macchina votiva raffigurante le fasi dell’Assunzione della Vergine Maria al cielo. Una macchina trionfale costruita per la prima volta nel 1535, in onore dell’Imperatore Carlo V, in quell’anno in visita a Messina.
La processione richiama una folla di oltre 200mila persone. Alta circa 13 metri e mezzo, poggia su grandi scivoli metallici e presenta numerose figurazioni in materiali diversi di angeli, le due grandi sfere rotanti del Sole e della Luna e, in cima, la statua del Cristo che, con una mano, sorregge Maria, in atto di portarla all’Empireo. I fedeli la trascinano tirando le lunghe gomene (230 metri ciascuna, dello spessore di circa 5 centimetri) che vi sono attaccate alla base lungo il selciato precedentemente bagnato del corso Garibaldi, da piazza Castronovo a via I settembre e poi da via I settembre, arteria storica della città, fino a Piazza Duomo, dove la processione si conclude, quando è ormai sera. Dalle ore 23, infine, un grande spettacolo pirotecnico, visibile da tutto lo Stretto, chiude l’intera giornata di festa.
E’ fuori dalle gomene, ovvero le lunghe corde, che giornalisti e cinefotoreporter dovranno rimanere secondo il nuovo provvedimento.

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