La trattativa sul rinnovo della parte economica registra una battuta d’arresto

Contratto Fieg-Fnsi: probabile rinvio al 15 luglio

La firma della “bozza” tra Alberto Donati e Franco Siddi a Milano

ROMA – In alto mare il tavolo conclusivo della trattativa sul rinnovo della parte economica del contratto nazionale di lavoro giornalistico Fieg-Fnsi.
Editori e sindacato dei giornalisti si erano, infatti, dati appuntamento per oggi pomeriggio, nella sede della Fieg, in via Piemonte, per definire gli ultimi dettagli da inserire nella bozza di accordo sottoscritta il 13 giugno scorso a Milano, che dovrebbe prevedere tre punti d’aumento, in cinque anni, della contribuzione Inpgi e l’innalzamento dell’età pensionabile delle donne a 65 anni in dieci anni.
In buona sostanza, sul tavolo rimaneva l’aumento dei minimi contrattuali, nell’ordine di due o tre cifre.
Invece, nella mattinata di oggi, il sindacato ha registrato un’improvvisa tensione, da parte degli editori, legata a sopraggiunti contrasti interni.
Lo scenario, a questo punto, prevede due ipotesi: puntare sul “piano B”, ovvero dare disco verde al Consiglio d’Amministrazione dell’Inpgi, che si riunirà domani, per l’adozione dei provvedimenti straordinari ed eccezionali necessari a mettere in sicurezza l’istituto di previdenza; o concedere un ragionevole lasso di tempo – richiesto dagli editori – alla Fieg per riportare la trattativa nel binario della ragionevolezza e nell’interesse comune della Fieg e della Fnsi.
Mentre gli editori sono riuniti in via Piemonte, per decidere sul da farsi, la Giunta Esecutiva della Fnsi è riunita in seduta congiunta con la componente giornalistica del Consiglio d’amministrazione dell’Inpgi.
L’ipotesi più accreditata è un rinvio al 15 luglio prossimo. Entro quella data se il contratto non sarà rinnovato, l’Inpgi potrà autonomamente decidere di dare esecuzione ai provvedimenti “straordinari ed eccezionali”.

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