VENEZIA – “Le emittenti televisive sono tenute ad evidenziare in maniera adeguata le repliche dei telegiornali”. Lo raccomanda il Consiglio regionale dell’Ordine dei Giornalisti del Veneto a conclusione di un monitoraggio avviato in seguito alle segnalazioni di telespettatori e colleghi.Il ricorso alle repliche è diventato sempre più frequente nelle emittenti televisive a seguito del passaggio al digitale e alla conseguente necessità di “riempire” di contenuti un maggior numero di canali, ma la replica deve essere sempre chiaramente distinguibile come tale. Lo impone l’obbligo di lealtà e buona fede nei confronti dei telespettatori, a cui tutti i giornalisti devono attenersi, e lo richiede la necessità di garantire un’informazione di qualità, improntata sempre alla trasparenza e alla correttezza.
Nel caso della televisione la qualità dell’informazione è legata anche alla tempestività e all’aggiornamento delle notizie. Pertanto l’utilizzo di repliche, pur comprensibile e legittimo, non può essere “mascherato” e fatto passare come “informazione no stop”, con il risultato di trarre in inganno il telespettatore.
Nel caso della televisione la qualità dell’informazione è legata anche alla tempestività e all’aggiornamento delle notizie. Pertanto l’utilizzo di repliche, pur comprensibile e legittimo, non può essere “mascherato” e fatto passare come “informazione no stop”, con il risultato di trarre in inganno il telespettatore.
L’Ordine dei giornalisti del Veneto proseguirà il monitoraggio per verificare che, nelle testate giornalistiche della regione, le edizioni in replica dei Tg vengano adeguatamente evidenziate come tali, investendo della questione anche il Corecom, il Comitato regionale di controllo per le comunicazioni.
















