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Agenda2018

Enrico Castelli aveva chiesto al sindaco di Milano di commentare la mancata estradizione di Cesare Battisti

Giornalista del Tg1 contestato per una domanda a Pisapia

Enrico Castelli

Giuliano Pisapia

MILANO – Giuliano Pisapia, nuovo sindaco di Milano e avvocato penalista che in passato ha difeso anche ex terroristi, non ha voluto commentare la decisione del Supremo tribunale federale brasiliano di negare l’estradizione di Cesare Battisti, ex terrorista pluriomicida dei Proletari armati per il comunismo. Durante la presentazione della Giunta, in sala Alessi a Palazzo Marino, la platea ha accolto con un brusio di disapprovazione la domanda del cronista del Tg1, Enrico Castelli, su Battisti. Una reazione che per Pisapia è valsa come risposta.
Maurizio Baruffi, portavoce del sindaco di Milano, si è poi scusato con il giornalista del Tg1. “Sono molto dispiaciuto – si legge in una nota del portavoce – per il fatto che sia stato disturbato il collega del Tg 1 Enrico Castelli, mentre rivolgeva una domanda al sindaco Giuliano Pisapia nell’ambito della presentazione della nuova Giunta di Milano.
La conferenza stampa era aperta anche ai cittadini, perché abbiamo deciso di condividere con la città un momento così rilevante. Purtroppo, in questi casi, non è semplice frenare entusiasmi talvolta sicuramente eccessivi. Al termine della conferenza stampa ho già personalmente chiarito l’episodio con Castelli”.
Al giornalista il neo sindaco aveva replicato: “Alla domanda mi sembra abbia risposto già il pubblico”, aggiungendo: “Mi sono occupato di giustizia – ha detto seguito dagli applausi dei suoi sostenitori – per gran parte della mia vita. Adesso voglio occuparmi di Milano”.
Sulla vicenda è intervenuto anche il comitato di redazione del Tg1, che ha espresso solidarietà a Castelli: “Oggi il nostro collega Enrico Castelli – si legge in una nota – per aver posto una domanda sulla scarcerazione di Battisti al sindaco di Milano Pisapia è stato contestato da una parte del pubblico presente alla Conferenza stampa. Il Cdr del Tg1 esprime solidarietà al collega e ricorda che fare domande, in qualsiasi circostanza, è un diritto-dovere del giornalista”. (TMNews)
“Piena solidarietà al collega Enrico Castelli” è stata espressa personalmente, anche a nome del Movimento Liberi Giornalisti, dal consigliere nazionale della Fnsi, Pierfrancesco Gallizzi, secondo il quale “quanto avvenuto a Milano non può essere accettato e deve essere stigmatizzato soprattutto da noi che operiamo in questo settore e che siamo attivamente impegnati nell’Ordine e nel Sindacato dei Giornalisti”.
“Discutibile e, per quanto ci riguarda, preoccupante – conclude Gallizzi – la non risposta di Pisapia sulla «vicenda Battisti». Una non risposta assordante soprattutto per chi, come noi giornalisti, durante il recente Congresso Nazionale della Fnsi, ha approvato all’unanimità un documento presentato dal Movimento Liberi Giornalisti nel quale si chiedeva il massimo impegno ai mass media per favorire l’estradizione del terrorista”. (Adnkronos).
“Il fatto che Giuliano Pisapia non abbia voluto rispondere a una domanda su Cesare Battisti, neppure rinviandola ad un altro momento, è sconcertante. Su questioni del genere la classe politica dovrebbe mostrarsi unita nella condanna e soprattutto vicina alle famiglie delle vittime”.
Così il ministro della Gioventù, Giorgia Meloni, commenta il rifiuto del sindaco di Milano, Giuliano Pisapia, di rispondere alla domanda sul terrorista rosso Cesare Battisti, postagli durante una conferenza stampa da un inviato del Tg1. Lo stesso giornalista è stato poi fatto oggetto di fischi e insulti da parte della platea.

“Ciò che è scandaloso – conclude Meloni – è che ad assassini come Battisti sia bastato conquistarsi le simpatie di sedicenti intellettuali per essere elevati dalla sentina dei criminali comuni al rango di martire della libertà. Esprimo la mia solidarietà al giornalista al quale è stato impedito di fare il proprio mestiere”. (Asca)

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