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Agenda2018

La Sala Stampa Vaticana si prepara al grande evento del 1° maggio che vedrà Roma invasa dai fedeli

2200 giornalisti accreditati per Wojtyla beato

Giovanni Paolo II

CITTA’ DEL VATICANO – Sfiora quota 2.200 il numero di operatori dell’informazione, tra giornalisti della carta stampata, televisivi, radiofonici e di agenzia che finora si sono accreditati per seguire la beatificazione di Giovanni Paolo II domenica prossima, 1 maggio. Lo fa sapere la sala stampa vaticana fornendo una prima stima, quando le operazioni di accreditamento per gli operatori dei media sono ancora in corso.
Tre le celebrazioni che costituiscono il programma religioso della beatificazione di Giovanni Paolo II, nelle tre giornate dal 30 aprile al 2 maggio: la veglia al Circo Massimo del sabato sera, la messa di beatificazione in Piazza San Pietro presieduta da Papa Benedetto XVI il primo maggio, la messa di ringraziamento del 2 maggio, sempre in Piazza San Pietro, celebrata dal cardinale segretario di Stato, Tarcisio Bertone.
La veglia di sabato 30 aprile, che si svolgerà al Circo Massimo dalle 20 alle 22.30, sarà articolata in due parti. La prima sarà una “celebrazione della memoria” in compagnia delle parole e dei gesti di Giovanni Paolo II, con la conduzione della giornalista Safiria Leccese. Sarà animata dal Coro della Diocesi di Roma e dall’Orchestra del Conservatorio di Santa Cecilia, diretta da mons. Marco Frisina.
Verrà portata in processione l’immagine di Maria Salus Populi Romani, accompagnata dai gruppi delle parrocchie. Sul palco ci saranno poi le testimonianze di alcuni stretti collaboratori del Papa, l’ex portavoce Joaquin Navarro-Valls, l’ex segretario particolare card. Stanislao Dziwisz, e quella della suora francese Marie Simon-Pierre, la cui guarigione ritenuta miracolosa ha aperto al via per la beatificazione.
In alcuni filmati si rivedrà papa Wojtyla in momenti significativi del pontificato. Quindi verrà cantato il “Totus Tuus”, composto per i 50 anni di sacerdozio del Pontefice. La seconda parte sarà incentrata sulla recita del Rosario in collegamento con cinque santuari mariani sparsi nel mondo: quello di Lagniewniki a Cracovia, quello di Kawekano a Bugando (Tanzania), quello di Nostra Signora del Libano, quello di Santa Maria di Guadalupe a Città del Messico, quello di Fatima.
Verrà eseguito l’inno del beato Giovanni Paolo II, “Aprite le porte a Cristo”, composto da mons. Frisina, mentre il cardinale vicario, Agostino Vallini, presenterà in sintesi la personalità spirituale e pastorale del beato. Nella parte finale, in collegamento video dal Palazzo Apostolico, Benedetto XVI reciterà l’orazione finale e impartirà la benedizione a tutti i partecipanti.
Nella notte tra sabato e domenica otto chiese del centro di Roma, poste sul tragitto fra il Circo Massimo e Piazza San Pietro, resteranno aperte per accogliere i fedeli in preghiera in una vera e propria “notte bianca”  in onore di Wojtyla. La solenne messa di beatificazione in Piazza San Pietro sarà celebrata alle 10 di domenica primo maggio, preceduta da un’ora di preparazione, con preghiere comuni dedicate alla Divina Misericordia, tanto cara al Papa polacco. La messa, presieduta da Benedetto XVI, sarà animata dalla Cappella Musicale Pontificia e dal Coro della Diocesi di Roma, insieme all’Orchestra di Santa Cecilia.
Al termine della cerimonia di beatificazione, sulla facciata della basilica si scoprirà l’arazzo che raffigura il nuovo beato. Finita la cerimonia, prima il Papa con i cardinali, poi le delegazioni ufficiali e infine il “serpentone” dei fedeli potranno sfilare e pregare davanti al feretro contenente le spoglie del beato, posto all’interno della basilica davanti all’Altare della Confessione.
La messa di ringraziamento del 2 maggio, alle 10.30, sarà la prima celebrata in onore del nuovo beato, con la partecipazione anche del Coro di Varsavia e dell’Orchestra Sinfonica di Wadowice (città natale di Giovanni Paolo II) e chiuderà il ciclo delle liturgie dedicate alla beatificazione.

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