Antonio Rossano
MILANO – E’ morto a Milano, dove era ricoverato, il giornalista e scrittore Antonio Rossano. Aveva 70 anni ed era il volto storico del Tg3 della Puglia, nonchè direttore del master di giornalismo istituito dall’Ordine dei giornalisti pugliese in collaborazione con l’Università di Bari.
E’ stato capocronista della ‘Gazzetta del Mezzogiorno’ dal ’73 al ’78, vincendo il Premio Senigallia nel ’78, insieme con tutta la redazione di cronaca della testata pugliese, per l’edizione speciale del giornale sull’assassinio del giovane militante comunista Benedetto Petrone, avvenuto a bari il 28 novembre del 1977.
Rossano (premio Saint-Vincent ’75) è stato anche autore di numerosi libri, tra i quali si ricordano in particolare “L’altro Moro” (SugarCo ed., Milano 1985, Premio Nuovo Mezzogiorno), e, per i tipi di Levante, “Piccinni mi ha detto”, “Poveri di passaggio, Mi lagnero’ tacendo”. Con i “Cippecciotti-Pierotto baffobuffo” (2000), e’ stato finalista al premio nazionale di narrativa per ragazzi “Il Castello volante”, di Carovigno. Autore di atti unici per la voce solista di Giorgio Aldini, tre suoi radiodrammi sono stati trasmessi dalle reti nazionali Rai.
Le opere raccolte in “Viva i santi, viva tutti quanti” (La Nuova Italia, Firenze 1976) hanno meritato il Premio Campione d’Italia per il teatro. Per la Progedit, infine, ha pubblicato “Quel che restò di una città” (Bari, 2008) e “Il Petruzzelli. Storia di una città” (Bari, 2009).
















