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Rai: il caso “carta di credito” Minzolini

Nino Rizzo Nervo

Augusto Minzolini

ROMA – “Alla luce di come si è sviluppato il caso Minzolini, una modifica organizzativa in tal senso in Rai la ritengo non solo opportuna ma anche urgente”. Così il consigliere della Rai, Nino Rizzo Nervo, nella lettera al presidente Paolo Garimberti.
“Apprendo da articoli di stampa – scrive Rizzo Nervo – che la Procura della repubblica di Roma ha avviato un’inchiesta penale sui comportamenti aziendali del dott. Augusto Minzolini, direttore del Tg1. Nei giorni scorsi Tu stesso avevi informato il Consiglio di amministrazione che la Corte dei Conti-Procura regionale del Lazio aveva aperto sugli stessi fatti un’istruttoria per l’accertamento di eventuali danni erariali”.
Nonostante le sollecitazioni – sottolinea – “non ha, però, mai attivato le procedure ordinarie per un approfondito e neutrale accertamento dei fatti affidando preliminarmente alla Direzione Internal Auditing la predisposizione di un rapporto dettagliato sulle criticità che erano già emerse con evidenza nella relazione del capo dello staff del direttore generale in merito a «spese di rappresentanza», «trasferte» e eventuali episodi di pubblicità occulta”. Per Rizzo Nervo “l’apertura di due inchieste esterne, penale e contabile, pone al Consiglio due problemi, uno relativo agli sviluppi del caso, la cui delicatezza è stata sinora sottovalutata anche sotto l’aspetto della lesione dell’immagine aziendale, l’altro relativo all’organizzazione aziendale”.
Il Cda, quindi, giovedì prossimo “dovrà informare” sul primo punto il direttore generale che “non può più sottrarsi dall’attivare le normali procedure e la prassi aziendale: immediata apertura della procedura disciplinare; predisposizione di una relazione della Direzione Internal Auditing; valutazione del Comitato Etico sull’opportunità, come è avvenuto in passato, della sospensione cautelativa dalle funzioni del dipendente coinvolto in indagini giudiziarie; costituzione della Rai come parte offesa già nella fase preliminare dell’inchiesta penale”.
Sul secondo punto, aggiunge il consigliere Rai, quanto è avvenuto “dovrebbe suggerire al Consiglio anche ai fini della legge 231 una modifica organizzativa sulla dipendenza funzionale dell’Internal Auditing. Il suo ambito d’azione in tutte le società si è nel tempo ampliato e oggi le sue funzioni riguardano anche la consulenza nella definizione delle regole di corporate governance, nella verifica della loro applicazione e nell’analisi e gestione dei rischi, incluse le frodi e le violazioni di legge in genere. Per questi motivi in molte società la dipendenza funzionale è sottratta al cosiddetto «Capo azienda» (cioè l’amministratore delegato, in Rai il Direttore Generale) e affidata al presidente e/o al Comitato di controllo interno e/o al Collegio dei sindaci”. (Agi).
“Tutte le iniziative di Rizzo Nervo sono frutto della sua incommensurabile faziosità. A tanta faziosità è necessario rispondere con un’iniziativa altrettanto clamorosa”. Lo dichiara all’Ansa il direttore del Tg1, Augusto Minzolini, replicando alla lettera trasmessa dal consigliere Rai, Nino Rizzo Nervo, al presidente Paolo Garimberti, dopo la notizia dell’apertura di un’inchiesta sulle spese con carta di credito. “L’argomento delle cosiddette «note spese» – afferma Minzolini – è stato posto a più riprese in Rai dal consigliere Rizzo Nervo. Lo stesso Rizzo Nervo lo ha fatto rimbalzare su Il Fatto Quotidiano.
L’Idv (nuovo partito di riferimento del suddetto consigliere) ha presentato un esposto alla procura di Roma. L’obiettivo di Rizzo Nervo, però, non sono mai state le note spese. Come ha confidato ad un altro consigliere di opposizione alla vigila del 14 dicembre, cioé del giorno in cui secondo i desideri di qualcuno si doveva aprire quella crisi di governo che poi non c’é mai stata, la questione è un’altra: «non ci possiamo permettere – è il discorso che ha fatto in quell’occasione – di avere Minzolini al Tg1». Insomma tutte le iniziative di Rizzo Nervo sono frutto della sua incommensurabile faziosità. A tanta faziosità è necessaria rispondere con un’iniziativa altrettanto clamorosa”. (Ansa).