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La Fnsi bacchetta il Tg1 per l’operazione “abusiva e scorretta” ai danni del giornalista Pierluca Terzulli

La matita rossa e blu la usi chi è in grado di farlo

Pierluca Terzulli consegna "il ventaglio” al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano nella qualità di presidente della Stampa Parlamentare

ROMA – La matita rossa e blu la usi chi è in grado di farlo. Certe cattedre – come quella che si è autoattribuita la direzione del Tg1 – non sembrano davvero le più titolate a dare voti. Piuttosto che cercare errori altrui o forzati e discutibili parallelismi nel fare informazione, cerchino di giustificare e di correggere i propri errori.
E’, infatti, operazione abusiva e scorretta mandare in onda, come è accaduto oggi nella rubrica Media, un miniframmento di una vecchia intervista di un collega del Tg3, Pierluca Terzulli, a Prodi per cercare di far passare l’idea – sbagliata – che tutti si inchinano ai potenti. A Terzulli, al suo giornale e agli altri colleghi in questa settimana presi di mira da furiose azioni di discredito da parte della direzione del Tg1, la solidarietà della Federazione Nazionale della Stampa.
L’appello, in questo momento, non può che essere quello di tenere l’attività giornalistica separata, più che mai, dal tifo per i propri referenti politici o editoriali. Ed è gravissimo che nel servizio pubblico, la direzione del principale telegiornale si faccia strumento di delegittimazione di un’altra testata della stessa azienda, all’insegna di un improponibile ‘mal comune mezzo gaudio’. Una cosa sono le opinioni altra cosa sono le bastonature mediatiche.

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