
Giorgio Napolitano
BERGAMO – Il mondo dei media italiani è penalizzato da una ”informazione gridata”, tanto che la sensazione è quella di una ”gara a chi grida di più”’.
Quanto, poi, all’informazione televisiva, in quest’ultima ”ha finito con occupare uno spazio abnorme la cronaca nera e la cronaca giudiziaria, che hanno preso il posto di fatti rilevanti come la politica internazionale”.
Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha scelto la sua visita alla redazione del quotidiano ‘L’Eco di Bergamo’ per esprimere un giudizio sul mondo dell’informazione italiano.
Secondo il Capo dello Stato ”non è giusto caricare sul giornalismo troppe responsabilità per quello che di negativo si è prodotto nel costume del Paese”.
Ma per Napolitano ”il giornalismo è capace di influenzare il Paese nel bene e nel male”. Dito puntato, perciò, contro ”l’informazione gridata”e contro quel tipo di giornalismo che, sempre a giudizio di Napolitano, assomiglia a ”una gara a chi grida di più”’, perchè ”la rincorsa perversa tra chi grida di più e chi immiserisce di più” è per Napolitano ”una cosa che preoccupa”.
Dal Capo dello Stato critiche anche sull’informazione televisiva, dove ”hanno finito per occupare uno spazio abnorme la cronaca nera e la cronaca giudiziaria che hanno preso il posto di fatti rilevanti come la politica internazionale”.
E proprio sulla scarsa attenzione dei media italiani alla politica estera, Napolitano ha espresso la sua preoccupazione: ”I fatti del mondo non trovano il giusto spazio in tv e sui giornali”.
Dopo aver speso parole di apprezzamento per l’informazione locale (”i giornali locali sono una ricchezza”) Napolitano ha auspicato ”un’informazione più responsabile e pacata”, un’informazione capace di favorire ”un clima generale e politico di maggiore correttezza e maggiore sobrietà”.
















