
Michail Beketov
MOSCA – Il capo della commissione d’inchiesta della procura centrale russa, Alexander Bastrykin, ha ordinato di riprendere le indagini per il tentato omicidio di Michail Beketov, direttore del quotidiano Khimkinskaya Pravda, dopo che ieri il giornalista è stato multato per diffamazione del sindaco di Khimki. Il caso Beketov – ridotto in fin di vita e picchiato sino a perdere il dono della parola, l’uso di una gamba e di due dita – ma anche il tentato omicidio del giornalista di “Novaya Gazeta”, Igor Domnikov, saranno trasferiti al controllo della commissione principale di inchiesta.
L’indagine sul pestaggio di Beketov era stata sospesa nel settembre 2010 per mancanza di sospetti, ma anche a causa del cattivo stato di salute della vittima. Il giornalista nel 2007 ha iniziato la pubblicazione di inchieste sulle attività dell’amministrazione comunale di Khimki, una delle più corrotte di tutta la Russia. All’inizio del 2008, uno sconosciuto con una mazza da baseball aveva ucciso il suo cane, mettendogli il cadavere sulla soglia di casa. Un avvertimento che lo stesso Beketov aveva definito, parlando al canale televisivo Ren TV frutto del “terrorismo politico” di Vladimir Strelchenko, sindaco di Khimki, che lo denunciò per diffamazione. Si noti che il primo avvocato di Beketov era Stanislav Markelov, morto 19 gennaio 2009 in un agguato in pieno centro a Mosca.
















