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Il ministro all’attacco dopo un pezzo sul dl sicurezza. Il giornale: “Difendiamo la vita”

Salvini contro Famiglia Cristiana, ma “è cronaca”

Da sinistra: Matteo Salvini, don Giuseppe Rizzolo e Luciano Regolo

MILANO – «Le notizie, l’analisi e la critica sono l’essenza e il dovere del giornalismo, di cui Famiglia Cristiana è voce libera e autorevole (anche per frequente ammissione di chi la pensa diversamente sul piano religioso) dal 1931». Ad affermarlo è il Comitato di redazione dei Periodici San Paolo, dopo lo scontro polemico di ieri tra il ministro dell’Interno e vicepremier Matteo Salvini e il settimanale dei Paolini.
«Nel cercare di tener fede al compito di informare, – prosegue il Cdr – raccontando fatti veri ed esprimendo critiche franche, può, e talvolta deve, capitare di riuscire sgraditi al potere, quale che ne sia il colore».
«Potrà non piacere sempre – conclude il Comitato di redazione – ma lo facciamo e continueremo a farlo perché è il nostro dovere di giornalisti nei confronti della collettività e dei nostri lettori e perché in questo ci tutela l’articolo 21, tra i fondamenti del nostro vivere civile in democrazia, sotto l’ombrello della Costituzione».

L’ATTACCO DI SALVINI

«Il Decreto sicurezza non è retroattivo e non caccia i bambini dai centri di accoglienza. Eppure, per Famiglia Cristiana, una famiglia ghanese sarebbe finita improvvisamente in mezzo alla strada per colpa mia. Falso». L’allontanamento dalle strutture riguarda tutti quelli che non hanno più diritto a rimanervi, come è sempre avvenuto anche prima del mio Decreto. Sono impegnato, da ministro e da padre, a difendere i veri profughi e le persone più fragili (a partire dai bimbi) e allontanare delinquenti e clandestini». Matteo Salvini all’attacco di “Famiglia Cristiana” dopo un articolo sul dl Sicurezza.
«Mi spiace – sottolinea – per l’ennesima menzogna di Famiglia Cristiana e ringrazio tutti quei parroci e quei lettori che mi hanno testimoniato, in passato (ricordate la squallida copertina “Vade retro Salvini”) e in queste ore vicinanza e affetto, preferendo il dialogo, l’approfondimento e la costruzione ad attacchi e bugie degne di un giornale politico di ultrasinistra, non di un settimanale cattolico. Buon Santo Natale, sempre che qualcuno non si offenda…».

DON RIZZOLO: «RACCONTIAMO LE STORIE DELLE PERSONE»

«Dal ministro boutade messe lì, noi non siamo né di sinistra, né di destra, raccontiamo solo le cose, le storie delle persone», commenta il direttore di Famiglia Cristiana, don Antonio Rizzolo, replicando alle parole di Salvini. «Oggi come oggi non ci sono destra e sinistra: c’è la difesa dell’umanità e dei diritti e c’è chi pensa ad altro». Per il sacerdote le parole di Salvini sono «opinione del ministro, noi raccontiamo i fatti che si sono svolti – afferma don Rizzolo, riferendosi all’ultima storia in copertina – . C’è un problema nell’applicazione del decreto sicurezza» visto che anche «i prefetti non sanno cosa fare. Nel caso che abbiamo raccontato nell’ultimo numero è stato proprio un prefetto a chiedere di mandare via queste persone».
«Mancano i decreti attuativi, c’è enorme confusione – aggiunge il direttore di Famiglia Cristiana – e i prefetti, mi pare, rappresentano il ministro. Siamo all’indomani del 70esimo della carta dei diritti Onu e bisognerebbe tenerne conto».

REGOLO: «DIFENDIAMO I VALORI DELL’UMANITA’, LA POLEMICA NON CI INTERESSA»

«Sono sconcertato da questo attacco gratuito – interviene il condirettore di Famiglia Cristiana, Luciano Regolo – perché sostenere che un giornale abbia scritto falsità ritengo sia grave e mi preoccupa la reazione che si ha verso la libera manifestazione del pensiero. Nella fattispecie, noi abbiamo fatto cronaca, non cercavamo la polemica. Trovo sinceramente fuori luogo definire di sinistra la difesa di valori che sono quelli connessi alla difesa stessa della vita e dell’umanità. Non vedo come un giornale cattolico possa esimersi dal seguire questi valori, che non hanno colore politico e che sono quelli a cui ci richiama Papa Francesco nei suoi mòniti quotidiani. Piaccia o meno a Salvini. Non è la polemica, ripeto, che ci interessa».

FAMIGLIA CRISTIANA: «SALVINI SI RILEGGA IL SUO DECRETO SICUREZZA»

Quindi, la nota del settimanale cattolico: «In relazione alla vicenda raccontata da Famiglia Cristiana dell’allontanamento, nel cuore della notte, da un centro di prima accoglienza di Crotone di una famiglia di richiedenti asilo (il marito ghanese, la moglie nigeriana incinta e con una bimba di sei mesi), confermiamo punto per punto – spiega il settimanale dei Paolini – la cronaca pubblicata dal nostro giornale nel numero di edicola».
È il settimanale, quindi, a suggerire «al ministro Salvini di leggere il suo cosiddetto decreto sicurezza, prima di fare le sue esternazioni. Il suo decreto, infatti, ha abolito il permesso di soggiorno per protezione umanitaria, inducendo a svuotare i centri di accoglienza e lasciando in strada coloro che erano nelle liste di attesa per accedere ai progetti Sprar (Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati)».
«Prevede solamente forme di protezione residuali speciali e, allo stato attuale, in attesa dei decreti attuativi, non specifica chi tutelare, come, quando e dove. Da Como a Ragusa sia i prefetti che le organizzazioni umanitarie hanno chiesto delucidazioni al Viminale.
Di sicuro – prosegue Famiglia Cristiana – il clima fin qui creato dalle nuove norme, ben lungi dal garantire maggiore sicurezza, ha creato confusione e in taluni casi anche veri e propri drammi».  (giornalistitalia.it)

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