Anno IX numero
Agenda2018
Manifesto
Convenzioni
Contratti

Modulistica e Informazioni

Modulistica
Modulistica
Modulistica
Modulistica
Varie
Agenda2018

Alla giornalista siciliana il Premio Troccoli e la cittadinanza di Cassano Ionio

Maria Pia Farinella cittadina della Calabria

Maria Pia Farinella con il XXXII Premio Troccoli Magna Graecia sul palco di Cassano Ionio (Foto Alessandro Bellizzi)

CASSANO IONIO (Cosenza) – Maria Pia Farinella diventerà anche cittadina della Calabria. Alla giornalista siciliana, già caporedattore di Rai Mediterraneo, verrà infatti conferita la cittadinanza onoraria di Cassano allo Ionio, il Comune della provincia di Cosenza che, ieri sera, le ha consegnato il 32° Premio Troccoli-Magna Graecia per il Giornalismo. Ad annunciarlo è stato il commissario straordinario della cittadina calabrese, Rita Guida, durante la cerimonia ospitata dal Teatro di Cassano. Un riconoscimento che verrà assegnato a tutti i vincitori dell’edizione 2018 del Premio organizzato da patron Martino Zuccaro in collaborazione con il quotidiano Giornalisti Italia e patrocinato dal Sindacato Giornalisti della Calabria e dalla Federazione Nazionale della Stampa Italiana.

Maria Pia Farinella, palermitana di Petralia Sottana, si è aggiudicata il Premio Troccoli-Magna Graecia nella sezione giornalismo sia “per la prestigiosa carriera professionale che per il costante e concreto impegno al servizio dei colleghi negli istituti di categoria”.
«Fare il giornalista oggi è complicato, complicatissimo. Direi assolutamente da sconsigliare», ha esordito, sorridendo, la componente del Consiglio d’amministrazione dell’Inpgi e tesoriere dell’Ordine dei giornalisti di Sicilia.
La Farinella si fa subito seria e inizia una riflessione sulla sua carriera e sulla professione.
«Tutte le professioni – confessa – sono scese di livello nella percezione collettiva. Giornalismo compreso. Personalmente sono stata fortunata, ho iniziato a fare questo lavoro in un’epoca diversa. Ho potuto fare la giornalista come e quando si poteva fare il giornalista veramente.
Ho lavorato come inviata in molti Paesi del mondo, ho fatto esattamente quello che volevo fare: volevo viaggiare, volevo conoscere i fatti da vicino, vedere le cose come stanno e ho avuto la possibilità di farlo».
«Ai ragazzi, ai giovani colleghi ai quali sono molto, molto vicina (soprattutto a quelli siciliani che conosco meglio) – continua la Farinella – riconosco un gap generazionale rispetto a noi che, oggettivamente, abbiamo avuto altre possibilità. La rivoluzione digitale, nel campo editoriale, ha travolto un mondo, quello dell’informazione, ma non sono così pessimista per quanto riguarda la carta stampata: basta guardare all’America dove i giornali cartacei stanno tornando “a tirare”».
«Credo anche – incalza Maria Pia Farinella – che fra i giovani, fra quelli che si iscrivono ai corsi universitari, fra gli abusivi delle redazioni alla caccia di un tesserino da pubblicista, prima, e poi da professionista, ci siano le Oriana Fallaci, gli Indro Montanelli di domani. Perché non dobbiamo dare loro fiducia? Se da una parte c’è il pessimismo della ragione, dall’altro dobbiamo metterci l’ottimismo della volontà. Bisogna credere che le idee possano cambiare il mondo».

Maria Pia Farinella con la giornalista Antonietta Cozza, conduttrice del XXXII Premio Troccoli Magna Graecia

Una carriera d’oro, quella di Maria Pia Farinella, che ha realizzato importanti reportage in Europa, Medio Oriente, America Latina, Africa subsahariana e Maghreb e ricoperto il prestigioso incarico di caporedattore del magazine Rai Mediterraneo. Dopo aver collaborato a Radio Uno Rai, ha fatto parte, fra il 1988 e il 1992, del nucleo giornalistico, a Roma, che ha ideato e realizzato le prime rubriche nazionali di Rai Regione.
Collaboratrice del madrileno Diario e del Giornale di Sicilia, Maria Pia Farinella diventa componente della Commissione pari opportunità della Fnsi e, dal 2004 al 2017, consigliere nazionale dell’Ordine dei giornalisti.
Nel 2008 è consigliere generale dell’Inpgi e dal 2012 è fiduciaria Inpgi per la circoscrizione Sicilia. Nel 2016 entra a far parte del Consiglio d’amministrazione dell’Inpgi e, dallo scorso anno, è tesoriere dell’Ordine dei giornalisti di Sicilia.
Oltre a Maria Pia Farinella, la trentaduesima edizione del Troccoli-Magna Graecia ha premiato Vincenzo Bova per la sezione saggistica, Ludovico Noia per la ricerca, Maria Piccarreta con la targa “F. Toscano”; Paola Arcidiacono e Franco De Marco con le “Honoring excellence” e i fotografi Cinzia Gabriele e Alessandro Bellizzi.

Da sinistra: Antonietta Cozza con Raffaella Salamina e Francesco Cangemi, che hanno portato il saluto del Sindacato Giornalisti della Calabria, della Fnsi e dell’Odg Calabria al XXXII Premio Troccoli Magna Graecia

A Cassano, a portare il saluto del segretario generale aggiunto della Federazione Nazionale della Stampa Italiana, Carlo Parisi (da sempre sostenitore del Premio Troccoli-Magna Graecia sia come segretario del Sindacato Giornalisti della Calabria, sia come direttore di Giornalisti Italia), c’erano Raffaella Salamina, componente della Giunta esecutiva del Sindacato Giornalisti della Calabria e consigliere generale Inpgi, e Francesco Cangemi, consigliere dell’Ordine dei giornalisti della Calabria e componente dell’Assemblea nazionale lavoro autonomo della Fnsi. (giornalistitalia.it)

LEGGI ANCHE:
A Maria Pia Farinella il Troccoli Magna Graecia

I commenti sono chiusi.