Anno VIII numero
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Al Parlamento Ue col segretario generale aggiunto Carlo Parisi e Giuseppe Di Pietro

Fnsi a Bruxelles per la libertà di stampa in Turchia

Il Parlamento Europeo a Bruxelles

BRUXELLES (Belgio) – La libertà di stampa e la censura in Turchia e in tutto il mondo è il tema al centro della conferenza in programma a Bruxelles domani, giovedì 29 giugno, nella sala “Altiero Spinelli” del Parlamento europeo, alla quale la Federazione Nazionale Stampa Italiana, aderente alle federazioni internazionale (Ifj) ed europea (Efj) dei giornalisti, sarà presente con il segretario generale aggiunto Carlo Parisi ed il componente della Giunta Esecutiva, Giuseppe Di Pietro, presidente dell’Assostampa Molise, la regione italiana nella quale ha sede legale la televisione curda Med Nuce.
Organizzata dai Socialisti Democratici e dalle televisioni curde News Channel, Sterk TV e Ronahi TV, in collaborazione con l’Istituto curdo di Bruxelles, la “Prima conferenza sulla libertà di stampa e contro la censura in Turchia e in tutto il mondo” vuole, infatti, accendere i riflettori su quanto accaduto nell’ultimo anno in Turchia, dove sono state chiuse 150 televisioni, radio e giornali quotidiani e centinaia di giornalisti sono stati imprigionati. All’incontro prenderanno parte giornalisti, intellettuali, politici progressisti e sindacalisti da tutta Europa.
Reporter senza frontiere, che monitora il grado di liberà d’espressione a livello internazionale, colloca la Turchia, in una classifica di 180 paesi, al 155 posto. Oggi la Turchia è la più grande prigione del mondo per giornalisti, con oltre 150 operatori dei media imprigionati, centinaia di giornali, riviste e stazioni radiotelevisive messe a tacere.
Secondo Amnesty International dal luglio 2016, da quando cioè c’è stato il tentato golpe nel Paese di Erdogan, sono state chiuse 156 fra edicole e librerie e 2500 giornalisti hanno perso il posto di lavoro.
L’Akp, il partito di Erdogan, ha spinto la sua furia repressiva anche oltre i confini turchi. Lo scorso ottobre, facendo pressione su Eutelsat, l’azienda francese che eroga il servizio di diffusione satellitare, ha fatto chiudere Med Nuce Tv, Imc Tv e Zarok Tv, un’emittente in lingua curda che trasmetteva cartoni animati e programmi per bambini e, ancora con pesantissime pressioni su Eutelsat, vuole oscurare News Channel, Ronaj Tv e Sterk Tv.
“La Turchia – ricorda la redazione di Med Nuce TV – ha messo in opera intenzioni e metodi che contrastano con la sensibilità e i valori dell’Unione Europea in via di costruzione e nella quale, peraltro, essa ha chiesto di essere ammessa; preservare la libertà di stampa e d’espressione è un impegno fondamentale dei popoli e dei raggruppamenti politici impegnati nella costruzione dell’Unione Europea”.
Già oggi pomeriggio, a Bruxelles, il presidente del Gruppo Alleanza Progressista dei Socialisti e Democratici al Parlamento Europeo, Gianni Pitella, promotore della “Prima conferenza sulla libertà di stampa e contro la censura in Turchia e in tutto il mondo”, incontrerà Carlo Parisi e Giuseppe Di Pietro per fare il punto della situazione alla vigilia dell’appuntamento di domani. (giornalistitalia.it)

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