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Crucitti (Rai): “Lavoro dalle minoranze linguistiche”

REGGIO CALABRIA – “Mi sono sentito un po’ meno corpo estraneo”, partecipando a questa XXIV Giornata mondiale della libertà di stampa”, e da calabrese di ritorno tengo a sottolineare che “la responsabilità diffusa è una medaglia che dovremmo portare tutti al cuore”. È Demetrio Crucitti, direttore della Sede regionale Rai della Calabria, il protagonista del ventesimo video di Giornalistitalia.it sulla XXIV Giornata mondiale della libertà di stampa organizzata dalla Fnsi, il 3 maggio scorso a Reggio Calabria, con il Sindacato Giornalisti della Calabria, l’Inpgi, l’Ordine dei giornalisti della Calabria e il nostro quotidiano Giornalisti Italia.
Nell’Auditorium “Nicola Calipari” di Palazzo Campanella, Crucitti ha ricordato che “dovremmo spingere molto per avere lavoro remunerato, perchè senza retribuzione non c’è dignità”. Lavoro, ad esempio, che in Calabria potrebbe essere creato applicando la legge regionale n. 15 del 2003 e la legge nazionale n. 482/99 sulla valorizzazione delle minoranze linguistiche attraverso la diffusione e lo sviluppo delle lingue minoritarie nel sistema del servizio pubblico radiotelevisivo. In Calabria, infatti, gli arbereshe, i grecanici e gli occitani sono parte integrante e attiva della società. Italiani a tutti gli effetti, hanno storia costumi, tradizioni, religioni, lingua che si tramandano da secoli; un patrimonio che non deve andare perduto.
“Dopo 55 anni – ha sottolineato il direttore della sede Rai della Calabria – finalmente ci siamo ricordati che bisogna tutelare le minoranze linguistiche. In Italia sono 12, delle quali 8 tutelate da circa 50 anni e 4 completamente dimenticate, delle quali 3 in Calabria. Con il presidente del Consiglio regionale della Calabria, Nicola Irto, ci stiamo battendo per un riconoscimento che creerebbe lavoro in una regione che ne ha tanto bisogno”. (giornalistitalia.it) [1]