Anno VIII numero
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Raffaele Lorusso, Carlo Parisi e Anna Del Freo al Meeting 2017 della Efj

La Fnsi a Bucarest con i giornalisti europei

Da sinistra: Carlo Parisi, Anna Del Freo e Raffaele Lorusso a Bucarest (foto Giornalisti Italia)

BUCAREST (Romania) – Si apre oggi a Bucarest l’Assemblea generale 2017 della Federazione europea dei giornalisti, presieduta dal danese Mogens Blicher Bjerregaard. A rappresentare la Federazione nazionale della stampa italiana sono il segretario generale Raffaele Lorusso e i segretari generali aggiunti Carlo Parisi e Anna Del Freo.
Un’importante occasione di confronto, quella in programma sino a domani nella capitale della Romania, che permetterà ai delegati di ben 33 Paesi, tra cui anche la Turchia, di analizzare i problemi che affliggono il mondo dell’informazione ad ogni latitudine. Non a caso il titolo della due giorni rumena promossa dalla Efj è “Giornalisti sotto pressione”, a testimoniare, purtroppo, che minacce, tentativi di bavaglio, precariato sono piaghe largamente diffuse.
Mentre oggi si parlerà delle “Sfide dei media e informazione digitale in Romania” nell’apposita tavola rotonda che inizierà alle 14.45, a seguire i giornalisti chiamati a rappresentare i sindacati europei di categoria si confronteranno sulla delicata questione dei freelance e i loro diritti, sempre più negati o ridotti, in Europa come nel resto del mondo. Discuteranno, quindi, di una professione sempre meno pagata – è quanto si legge nelle mozioni proposte dalla Efj ai partecipanti al meeting 2017 –, dei cambiamenti del sistema informazione e della professione, che impongono lo studio e poi la messa in pratica di azioni e strategie – da pianificare in maniera strategica tra i sindacati dei vari Paesi – a tutela dei lavoratori. Ovvero i giornalisti, troppo spesso sotto attacco. O, come recita il titolo del meeting Efj, sotto pressione.
In particolare, per quanto riguarda l’Italia, a Bucarest i vertici della Fnsi impegneranno i colleghi degli altri Paesi a focalizzare l’attenzione sulla spinosa questione delle querele temerarie (che nell’inglese utilizzato come lingua globale dalla Efj diventano letteralmente “minacce legali”), nella condizione generale e condivisa che sia “inaccettabile – scrive l’Efj nella mozione italiana dell’Assemblea generale di Bucarest – tentare di imbavagliare i giornalisti, chiedendo loro milioni di euro quale risarcimento danni”. Un fenomeno drammatico “spesso criticato dalle organizzazioni internazionali e dalla Corte europea dei diritti umani”, incalza la Federazione europea dei giornalisti. (giornalistitalia.it)

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