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Tv, soldi pubblici solo a chi rispetta le regole

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Carlo Parisi e Giuseppe Rotta sottoscrivono il protocollo d’intesa tra il Sindacato Giornalisti della Calabria e il Corecom

REGGIO CALABRIA – Protocollo d’intesa tra il Corecom Calabria e il Sindacato Giornalisti della Calabria sull’assegnazione dei contributi alle emittenti televisive locali. Un accordo che, puntando a rendere ancora più rigorosi i controlli e le verifiche di alcuni elementi di valutazione per l’assegnazione dei contributi alle emittenti televisive locali. È stato firmato oggi, a Reggio Calabria, dal presidente del Comitato regionale per le Comunicazioni della Calabria, Giuseppe Rotta, e dal segretario del Sindacato Giornalisti della Calabria, Carlo Parisi, che è anche segretario generale aggiunto della Fnsi e presidente della Commissione Contributi e Vigilanza dell’Inpgi, l’Istituto Nazionale di Previdenza dei Giornalisti Italiani.

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Palazzo Campanella, sede del Corecom e del Consiglio Regionale della Calabria

A Palazzo Campanella, sede del Corecom e del Consiglio Regionale della Calabria, erano presenti anche gli altri due componenti del Corecom calabrese: il vicepresidente Massimiliano Cileone e il segretario Frank Mario Santacroce, entrambi avvocati.Il Protocollo, sottoscritto per la prima volta nel 2012, prende spunto dal Regolamento recante “Nuove norme per la concessione alle emittenti televisive locali dei benefici previsti dall’art. 45, comma 3, della legge 23 dicembre 1998, n. 448 e successive modificazioni ed integrazioni”, emanato con Decreto ministeriale n. 292 del 5 novembre 2004. Il Corecom Calabria nella definizione annuale delle graduatorie inerenti l’erogazione dei contributi alle emittenti locali calabresi continuerà, quindi, ad avvalersi della collaborazione del Sindacato “al fine di verificare – è scritto nell’accordo – la posizione contrattuale e contributiva del personale con qualifica di giornalista (professionista e/o pubblicista e/o praticante), assunto con contratto di lavoro subordinato e dichiarato dall’emittente in sede di presentazione dell’istanza di partecipazione al concorso per i contributi”.
Sarà, inoltre, cura del Sindacato dei giornalisti tenere costantemente aggiornato il Corecom sull’andamento [3] delle vertenze che coinvolgono le aziende editoriali calabresi, con particolare riferimento all’inquadramento contrattuale ed ad agli adempimenti contributivi e retributivi dei lavoratori. “Abbiamo sottoscritto questo importante accordo – ha sottolineato, infatti, il presidente del Corecom Calabria – con la ferma intenzione di instaurare un rapporto di collaborazione e di scambio di informazioni estremamente rilevanti, sia per le competenze proprie del Corecom Calabria, sia per l’informazione che gli operatori del settore riceveranno in aggiunta alla ordinaria attività amministrativa dell’organismo regionale”.
L’accordo ha come obiettivo quello di rendere sempre più aderente ed aggiornata alla oggettiva situazione di ogni emittente, la valutazione del Corecom in ordine alla definizione delle graduatorie. “Vogliamo – ha ancora detto Rotta – che le valutazioni di merito del Corecom Calabria siano, come sempre, ispirate al rispetto delle regole ed ad una valutazione oggettiva dei casi in esame”.
“Rinnoviamo con entusiasmo questo Protocollo – ha detto, dal canto suo, Carlo Parisi – registrando la piena disponibilità dei nuovi componenti del Corecom Calabria che, con serietà e competenza intendono rendere pienamente efficiente questo importante strumento di controllo delle aziende editoriali calabresi”.
[4]Il segretario del Sindacato dei giornalisti ha, quindi, sottolineato che “soltanto premiando le aziende rispettose delle regole e delle professionalità è possibile garantire trasparenza e occupazione, scongiurando la concorrenza sleale di quanti, pur beneficiando dei contributi pubblici, mortificano la dignità umana e professionale dei giornalisti”. In un periodo storico devastante per l’editoria italiana è, infatti, indispensabile premiare le aziende che garantiscono la piena applicazione del contratto di lavoro ed il pagamento delle spettanze e degli oneri contributivi.
“Applicare un contratto e garantire uno stipendio adeguati al lavoro richiesto – ha sottolineato il segretario generale aggiunto della Fnsi – significa, infatti, per un’azienda dimostrare di tenere alla qualità dell’informazione, che non può essere, certo, assicurata da quanti praticano il giornalismo per hobby o, peggio, in condizioni di sfruttamento”.
“Sindacato dei Giornalisti della Calabria, Fnsi e Inpgi saranno, dunque, al fianco del Corecom Calabria in questa importante azione di trasparenza e legalità – ha concluso Carlo Parisi – a sostegno dell’editoria che rispetta le regole e che, avvalendosi di giornalisti veri e non costretti a lavorare sotto il peggiore dei ricatti, dimostra credibilità e sostenibilità in materia di libertà di stampa, pluralismo e qualità dell’informazione. Insomma, un doveroso atto di giustizia nei confronti dei giornalisti, delle aziende editoriali e dei cittadini”. (giornalistitalia.it) [5]